Viaggiare al tempo della sharing economy

alt

di Marco Marani

A chi non è capitato, durante un viaggio, di spendere di più per raggiungere la meta desiderate che in tutta la vacanza? Ma voli, treni, auto e navi, nascondono qualche piccolo segreto, sempre più alla portata di tutti. Tecniche e modalità che ho imparato a conoscere ed utilizzare durante i miei viaggi low cost. Ma andiamo con ordine, analizzando in primis il re dei grandi spostamenti, l’aereo.

È possibile, ormai, arrivare ovunque con un volo, ma non sempre i luoghi, e i periodi, vanno d’accordo con il nostro portafogli. Esiste però la possibilità, avendo un pò di flessibilità, di dimezzare i costi. Tutto questo grazie a siti come Skyscanner.com. Un vero e proprio motore di ricerca che ti permette di analizzare, in tutto il mondo, la tratta prescelta, impostando anche soltanto il paese di partenza e di arrivo, confrontando i prezzi sia rispetto gli aeroporti che le compagnie, con l’aiuto di grafici, che mostrano l’andamento dei prezzi per settimana, mese e anno.

Un altro sito, a dir poco geniale, è Piratinviaggio.it. Questa pagina pubblicizza gli errori di prezzo delle compagnie aeree, promuovendo mete da sogno a prezzi stracciati, a volte inserendo nel pacchetto magari anche l’hotel o l’auto da noleggiare. Da Malibu a New York, da Pechino a Nairobi, tutto è possibile. Analizzate le mete, le offerte, e le modalità, e con un clic verrete spediti, direttamente, alla pagina della specifica compagnia dove comprare il vostro fantastico volo.

alt

Ma il vero boom, per muoversi sulle quattro ruote, lo ha avuto, l’ormai famosissimo, Blablacar.it. Uno dei veri e propri must degli spostamenti in auto, sempre più utilizzato in tutto il mondo. La sua incredibile velocità di diffusione è stata, sicuramente, favorita da un periodo economico a dir poco critico, che ha visto nascere, ed ha alimentato esponenzialmente, il fenomeno della sharing economy. Perché Blablacar è un sito che permette, a chiunque, senza limiti pratici d’età o sesso, di risparmiare considerevolmente, dimezzando i costi, dal viaggiatore al pendolare, passando per lo studente fuorisede. Grazie alla sua piattaforma è possibile offrire un passaggio o cercarlo, dividendo le quote del carburante. Ogni persona ha un proprio profilo, con alcune informazioni base: se ascolta musica, se fuma, se gli piace chiacchierare, e i feedback lasciati da chi ha già condiviso il viaggio. Un sito fondamentale e utilissimo che mi ha permesso, a costi bassissimi, di attraversare tutta la Spagna, ma anche di muovermi durante l’anno in tutta Italia senza problemi. Come dimenticare, parlando di spostamenti in auto, il caro vecchio autostop, che oggi, utilizzando Hitchwiki.com, è diventato molto più semplice. Una vera e propria mappa del globo, in stile GoogleMaps, che mostra quali sono i punti migliori per cercare, o no, un passaggio, tramite alcuni pallini verdi, gialli e rossi, grazie alle esperienze precedenti degli altri autostoppisti.

Lo spostamento in treno però, nonostante i prezzi sempre più elevati, rimane uno dei miei preferiti, sopratutto nel resto d’Europa, dove collegamenti e orari sono impeccabili. Per spostarsi sulle rotaie il web non la fa da padrone, come nei casi precedenti, ma è possibile, con un po’ d’ingegno, risparmiare lo stesso grazie ad alcuni escamotage. Partendo sempre dall’idea, che un’attenta ricerca, un pò di flessibilità e una giusta tempistica sono fondamentali, esistono alcuni siti o pagine Facebook che permettono di comprare, a prezzi a volte irrisori, i biglietti di altre persone, che non li possono più utilizzare. Se, invece, volete muovervi nel resto dell’Europa la soluzione migliore è sicuramente il biglietto dell’Interrail, con il quale potrete spostarvi liberamente, con pochissime limitazioni.

Le ultime possibilità, forse le meno utilizzate, sono la nave e la bici, con la quale con un tanta fatica, ma zero costi, si può arrivare, più o meno, dove si vuole. Per spostarsi via mare, oltre alla solita attenta ricerca, è possibile, molto spesso, approfittare del biglietto gratis che viene offerto ai conducenti dei tir o mezzi pesanti per un accompagnatore, che nella stragrande maggioranza dei casi non esiste. Un po’ di pazienza, e un pò di faccia tosta, possono portarti anche in Grecia a costo zero.

Tutto questo, perché i propri risparmi è sempre meglio spenderli in altri modi. Un piatto tipico, un souvenir, una gita mozzafiato, o perché no, anche un cocktail in più durante la notte…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *