Archivio Categoria: Editoriali

La Lega non deve nulla: si chiama ragion di Stato

La Corte di Cassazione ha depositato ieri le motivazioni con cui accolse il 12 aprile il ricorso della procura di Genova contro la decisione del Tribunale del Riesame, sancendo che il tesoro della Lega va sequestrato «ovunque si trovi». Per mare, per terra, per cielo. Le forze del bene sapranno ricacciare la corruzione ed il vizio […]

Draghi a dicembre fermerà il QE: ma non perché c’è la crescita, perché è stato inutile

Qe sta per Quantitative easing che sta per “alleggerimento quantitativo” che sta per politica monetaria ultra-espansiva, che sta per questo: la Banca centrale di riferimento (la BCE nel caso europeo) stampa soldi nuovi con cui compra sul mercato finanziario titoli di Stato (principalmente). Avrei potuto dirvelo in 10 righe ma ho preferito dirvelo in due: […]

Non il reddito di cittadinanza, non gli attracchi. È tutta la politica italiana? Contribuisci a Patria Italiana. Do the Right Thing

Che cosa abbiamo, se guardiamo con doveroso disincanto il panorama politico italiano? Provateci, miei connazionali, perché, a giudicare dal voto, non siete più abituati. Non voglio dire che avete votato male. Se anche aveste votato dall’altra parte, quelli che ora vogliono fare una costituente “antisovranista” (presente quando si dice «Non avere capito un cazzo»?), non […]

Destra? Sinistra? Serietà e rispetto: questo è Patria Italiana. E poi perdonate l’elmo, fa parte di me

  Cari lettori, scrivo queste righe per evitare di rispondere singolarmente ogni volta a queste due obiezioni: «Patria italiana è un nome di destra», «l’elmo è un simbolo troppo violento, militaresco, troppo maschile». Sentite, ragazze, ragazzi, se i pochi libri che avete letto li avete letti male non è colpa mia e non sarà col […]

Salvini spettatore al Colosseo

È piuttosto evidente che per il momento le forze di governo preferiscono continuare la campagna elettorale anziché mettersi a governare il Paese. L’ha ribadito sabato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Rapallo, ed ha ragione. Sulle prime pagine dei giornali campeggia il braccio di ferro tra Salvini e Malta per chi debba farsi carico […]

Ecco dove avevo visto Gigetto, in “Oltre il giardino”

Riprendo dall’articolo di ieri, Gigetto alla Confcommercio. Gigetto che dice: «Avete la mia parola che l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate». Applauso, benissimo. Fermate le mani, subentra la testa. ‘Sta cosetta, la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, costa 12,4 miliardi di euro. Ma lo scopo era l’applauso e dunque chissenfrega. E […]

Ragazzi: l’economia va a rotoli e l’Iva aumenterà. Accademici: volete trovare un briciolo di coraggio ed aiutare il Paese? Conta solo la carriera? Non posso credere

Sentite cari lettori, io voglio bene a tutti, però francamente che debba ricevere mail in cui mi si dice che devo «lasciar lavorare in pace i due ragazzi» mi pare eccessivo. I due ragazzi – di meno il premier, lo sappiamo tutti – si accingono a governare l’Italia e non è che puoi lasciar loro […]

Conte, Giuseppe, Peppino, Peppe

Conte, Giuseppe, Peppino, Peppe vorrei dirti una cosa. Una piccola cosa da niente, corazziniana, quasi, però ascoltala. Se vuoi giungo anche le mani. Lo so che hai incassato ieri la fiducia al Senato e che oggi replicherai alla Camera. E che poi le sparerai grosse, grossissime, come un novello Adriano, come un novello Augusto. Avendo […]

Tra adulatori ed altri «che mai non fur vivi»

Paolo Mieli per certi aspetti è fenomenale. Se leggi il suo fondo odierno lo capisci. Udite! Udite! «Colpisce la stravagante eterogeneità delle iniziali sortite d’opposizione al governo presieduto dal professor Conte. Certo, siamo solo ai primi passi di questa esperienza ed è fisiologico che le prese di posizione antigovernative – sia a destra che a […]

Di Maio: «Lo Stato oggi siamo noi». Quasi come Re Sole, ma più bestiale

«Da oggi lo Sato siamo noi», dice Gigetto Di Maio dalla romana Piazza della Bocca della verità, e dice qualcosa di un’ignoranza e di una bestialità impareggiabili. Una cosa è il governo, una cosa è lo Stato. L’ultimo a dire qualcosa di analogo, «L’État, c’est moi», fu Luigi XIV di Francia, ma sì, il “Re […]