Update 12/7/2012

alt

In che modo i mercati delle materie sono interessati dalla politica monetaria delle banche centrali?

La settimana scorsa i mercati delle materie prime hanno registrato un rally dopo l’annuncio della Banca Centrale Europea (BCE), della Banca d’Inghilterra (BOE) e della Banca Popolare Cinese di voler adottare misure di monetary easing. La BCE ha tagliato il suo tasso obiettivo di 25 punti base a 0,75% e il tasso deposito a zero, mentre la BOE ha annunciato un ulteriore round di quantitative easing del valore di 50 miliardi di sterline. Allo stesso tempo, la Cina ha tagliato il suo tasso di riserva per la seconda volta in un mese per sostenere la sua economia. Con i dati sui non-farm payroll statunitensi al di sotto delle 100mila unità per il terzo mese consecutivo e l’indice ISM manifatturiero crollato sotto i 50 punti per la prima volta da luglio 2009, le aspettative degli investitori per un altro round di quantitative easing da parte della Federal Reserve sono fortemente aumentate. Gli Exchange Traded Commodity (ETC) sull’oro sono stati i principali beneficiari della mossa globale verso misure più aggressive di monetary easing, nelle ultime sette settimane, infatti, ETF Securities ha registrato 890 milioni di dollari di investimenti nei suoi ETC con sottostante oro. Mentre il prezzo del metallo giallo è stato contenuto dalla forza del dollaro a causa del deterioramento della situazione europea, gli investitori in ETC sembrano essere posizionati  per un rally di questa asset class, guardando infatti ad un possibile ritorno delle paure di deprezzamento del dollaro: la Federal Reserve potrebbe dar via al terzo atto del quantitative easing per sostenere l’economia americana e ridurre la disoccupazione.

Solo oro, quindi? Quali altre materie prime stanno entrando nel borsino degli investitori e quali no?

Rimarrei focalizzato sul comparto dei metalli preziosi. Sembra che il recente calo di produzione nelle miniere sudafricane di platino abbia dato un certo sostegno agli Exchange Traded Commodity (ETC) che hanno come sottostante questo metallo prezioso. Cinque milioni di dollari di investimenti sono stati, infatti, registrati la scorsa settimana. Gli ETC sul palladio, al contrario, hanno visto 10 milioni di dollari di deflussi a causa delle preoccupazioni sulla crescita di Stati Uniti e Cina che potrebbero ridimensionare l’outlook di domanda per le auto a benzina, la fonte che assorbe le maggior produzione di questo metallo.

 alt

È ancora possibile parlare di ripresa economica?

Farei riferimento al sentiment che gli investitori hanno sull’andamento di prezzo del petrolio. Forse, uno degli indicatori più adatti per la ripresa economica. I nostri Exchange Traded Commodity (ETC) con sottostante petrolifero hanno registrato deflussi sia nella versione long che short, i maggiori dei quali hanno riguardato i prodotti che replicano il prezzo del WTI. È chiaro che gli investitori stiano mostrando forti dubbi sulla ripresa economica, dubbi che potrebbero anche aumentare dopo la pubblicazione dei report pubblicati da EIA (Energy Information Administration), Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries) e IEA (International Energy Agency). Inoltre, le scorte in aumento di petrolio greggio negli Stati Uniti insieme ad una crescita della produzione e un rallentamento della domanda globale conterranno, probabilmente, i prezzi petroliferi nel prossimo futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.