Update 14/06/2017

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Accelerano gli afflussi nell’ETP sulla sicurezza informatica

di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities

  • Gli afflussi nell’ETP sulla sicurezza informatica hanno registrato un’accelerazione in seguito agli attacchi ransomware di quattro settimane fa.
  • Gli investitori si sono riversati sugli ETP short sulla sterlina in seguito ai risultati sconcertanti delle elezioni britanniche, incamerando intanto profitti sugli ETP sull’oro, i cui prezzi hanno raggiunto un picco superiore a 1.290 USD/oncia la scorsa settimana.
  • L’ulteriore debolezza dei prezzi ha provocato investimenti negli ETP sul petrolio e deflussi da quelli sui metalli industriali.

Gli ETP sull’oro hanno accusato disinvestimenti a causa delle prese di beneficio nonostante l’instabilità politica britannica. La scorsa settimana il prezzo dell’oro ha raggiunto un picco superiore a 1.290 USD/oncia per due giorni, in quanto il dollaro USA ha evidenziato una certa debolezza in vista della deposizione resa dall’ex direttore dell’FBI James Comey e in seguito alle tensioni in Medio Oriente. Le pressioni sulle quotazioni del metallo giallo sono sorprendentemente svanite giovedì, nonostante Mario Draghi non abbia fornito dettagli sui tempi e sui modi del rientro dal QE e malgrado la forte instabilità politica creatasi nel Regno Unito dopo i risultati delle elezioni generali. “Entrambi gli sviluppi darebbero normalmente sostegno al prezzo dell’oro, stimolando pertanto gli acquisti del metallo. Invece venerdì scorso gli ETP sull’oro hanno registrato ulteriori deflussi, per un totale settimanale di 59,6 milioni di USD”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

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Gli investitori si riversano negli ETP short sulla GBP al riemergere dell’incertezza relativa ai negoziati sulla Brexit. Quella che doveva essere una facile vittoria si è trasformata in una cocente delusione venerdì scorso, quando la premier britannica ha perso la maggioranza in Parlamento. “Gli afflussi da 7,4 milioni di USD negli ETP short sulla GBP indicano che gli investitori si aspettano un ulteriore deprezzamento della valuta, principalmente nei confronti del dollaro USA, nel breve periodo. Crediamo tuttavia che una Brexit più soft sarebbe positiva per la sterlina sul lungo termine”, ha osservato Siano.

Gli afflussi negli ETP su sicurezza informatica e robotica rimangono stabili e robusti. La scorsa settimana gli investimenti nell’ETP sulla sicurezza informatica si sono attestati a 36,5 milioni di USD, il livello settimanale più elevato dal lancio. “In seguito all’enorme attacco ransomware che ha colpito quasi 100 paesi il 12 maggio, l’ETP ha registrato ogni settimana afflussi a doppia cifra (in dollari USA), per un totale di 81 milioni di USD. Al contempo, l’ETP sulla robotica ha raccolto 8,9 milioni di USD la scorsa settimana”, ha rilevato Siano.

Gli afflussi negli ETP sul petrolio hanno poco a che vedere con il blocco nei confronti del Qatar. La scorsa settimana gli ETP sul petrolio hanno ricevuto investimenti per 42 milioni di USD a fronte della continua flessione dei prezzi del petrolio. La maggior parte dei flussi (38,3 milioni di USD) è andata agli ETP long sul greggio WTI, i cui prezzi si approssimano a 45 USD/barile, mentre 12,6 milioni di USD si sono riversati negli ETP long sul Brent. Il blocco contro il Qatar voluto da quattro Stati arabi inclusa l’Arabia Saudita non ha dato supporto ai prezzi, in quanto il paese è un produttore di petrolio di importanza marginale. “D’altro canto, la scorsa settimana le scorte statunitensi di greggio sono aumentate di 3,3 milioni di barili, registrando contro ogni aspettativa il primo incremento dalla fine di marzo 2017”, ha dichiarato Siano.

Gli ETP sui metalli industriali hanno subito ulteriori deflussi in seguito al declassamento del debito cinese e al rallentamento del consumo di metalli in Cina. In aggiunta al declassamento del debito sovrano cinese deciso da Moody’s tre settimane fa, da gennaio a marzo 2017 il consumo interno di metalli da parte della Cina è diminuito per la prima volta dal luglio 2016, secondo gli ultimi dati pubblicati dal World Bureau of Metal Statistics. “La tesi d’investimento per i metalli industriali rimane tuttavia solida, grazie alla stabilizzazione dell’economia cinese e al saldo negativo sul fronte interno”, ha affermato Siano.

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