Update 15/07/2013

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Massimo Siano, Head of Italian Market di ETF Securities

Quali sono stati gli ultimi trend legati al rame?

Gli Exchange Traded  Product  (ETP) a replica diretta sul rame hanno visto a livello globale 97 milioni di dollari USA di deflussi, i più ingenti delle ultime dieci settimane. La scorsa settimana, dopo tre anni di ribassi, il prezzo del rame ha registrato un rimbalzo principalmente imputabile alle difficoltà dell’offerta, che ha spinto gli investitori a tagliare le loro posizioni considerando soprattutto le paure sulla crescita cinese che rimangono sullo sfondo. Le miniera chiusa in Indonesia e le conseguenti difficoltà di consegna del rame, hanno messo sotto pressione il metallo industriale sostenendone al contempo i prezzi. Tuttavia, un rimbalzo nel dollaro USA sul miglioramento dei dati sui posti di lavoro negli Stati Uniti migliori di quanto previsto, insieme con l’imminente inizio dell’attività mineraria del sito estrattivo Oyu Tolgoi posseduto da Rio Tinto, ha messo una nuova pressione ribassista sulle quotazioni.

Gli investimenti in petrolio invece come si sono mossi?

La recente impennata di prezzo ha fatto registrare 13 milioni di dollari USA di deflussi dagli Exchange Traded Product (ETP) sul petrolio Wti. Le scorte statunitensi dal valore più basso di quanto previsto, insieme con la tensione scaturita dalla situazione egiziana, sembrerebbero aver migliorato l’outlook per il petrolio. Inoltre, sebbene la produzione che passa per il canale di Suez non sia stata ancora minacciata, i rischi legati all’offerta continueranno, probabilmente, a sostenere il prezzo del combustibile fossile nel breve termine.

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Parlando di combustibili fossili, il gas naturale che trend ha avuto?

Posso dire che ETFs Natural Gas, Exchange Traded Commodity (ETC) che replica il prezzo del gas naturale con effetto leva, ha registrato la scorsa settimana investimenti consistenti dopo che la Casa Bianca ha rinnovato le pressioni sulla politica climatica. Il prezzo spot del natural gas Henry Hub, infatti, è schizzato del 3% e sono stati registrati complessivamente 5 milioni di dollari USA attraverso gli Exchange Traded Product (ETO) sul gas naturale, dato che il Presidente degli Stati Uniti ha rivelato nuove iniziative per ridurre le emissioni di CO2 che andrebbero a sostenere i prezzi del combustibile.

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