Update 17/12/2014

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di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities

I cacciatori di affari guidano la domanda di ETP sull’energia

Petrolio e gas naturali continuano ad avere i maggiori afflussi poiché gli investitori trovano i prezzi correnti attrattivi in maniera crescente. WTI e Brent sono scesi rispettivamente di un ulteriore 10,3% e 8,6% questa settimana in seguito alle previsioni IEA e OPEC di diminuzione della domanda nel 2015 fino ai livelli più bassi dal 2002.  Tuttavia, alla base del taglio della domanda OPEC vi è un incremento nelle forniture non-OPEC, concedendo qualche perdita nella quota di mercato. Molti investitori ETP credono che prezzi tanto bassi non sono sostenibili e questo taglio nelle previsioni di domanda sarà verosimilmente seguito da una restrizione delle forniture OPEC nel 2015.

Gli ETP Long sul WTI vedono i maggiori afflussi quindicinali dal 2012. Gli ETP Long sul WTI hanno visto ulteriori 33.2 milioni di dollari americani di afflussi la scorsa settimana oltre ai 45.7 milioni di dollari americani della settimana precedente. Ciò è in contrasto con i continui deflussi dagli ETP Long sul Brent che hanno visto ulteriori 0.5 milioni di dollari americani di deflussi la scorsa settimana. Il WTI è sceso sotto i $60/bbl ed il Brent lo segue non molto lontano. A questi prezzi, circa il 20% della produzione di greggio e condensati non sono redditizi secondo la EIA. Se i prezzi rimarranno bassi in maniera continua, la produzione sarà verosimilmente ridotta dai produttori a costo più alto. Sebbene la debolezza di prezzo continuerà verosimilmente per tutta la prima metà del 2015, la crescita economica stabile di USA e Cina, unita ad una riduzione delle forniture di petrolio, riporteranno infine il mercato petrolifero in equilibro, coi prezzi che torneranno ad essere scambiati attorno al livello di $90/bbl verso la fine del 2015. Crediamo che le previsioni di domanda ridotta da parte dell’OPEC siano un precursore dei tagli alle forniture.


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La correzione del prezzo del gas naturale porta afflussi ai massimi da 34 mesi negli ETP sul natural gas mentre si avvicina la stagione invernale. I prezzi Henry Hub natural gas sono scesi di oltre il 16% la scorsa settimana a causa del tempo mite, inducendo 30 milioni di dollari americani di afflussi sugli ETP sul natural gas long e leveraged. Ci aspettiamo che i prezzi rimarranno sotto pressione nel breve periodo sia per le previsioni di temperature sopra la media che per le scorte sovrabbondanti. Ad ogni modo, il periodo di slancio dell’economia USA e l’incrementato uso di gas naturale nell’industria e nella produzione elettrica creeranno nel 2015 un ambiente di prezzo favorevole.

Le prese di profitto spingono i deflussi dagli ETP sul grano ai massimi da 28 mesi. Il prezzo del grano è balzato del 6,7% a causa dell’inusuale tempo freddo che ha colpito gli USA nelle ultime settimane, dal momento che il gelo potrebbe rappresentare una minaccia per le culture recentemente seminate. Le preoccupazioni sulle altalenanti esportazioni russe hanno altresì contribuito a tener su i prezzi del grano la scorsa settimana. La Russia ha annunciato che considererà l’introduzione di una tariffa floating sulle esportazioni di grano per proteggere le scorte domestiche nel caso il freddo dovesse ridurre drasticamente la produzione. I deflussi dagli ETP sul grano long e leveraged hanno totalizzato 20,3 milioni di dollari americani.

I deflussi dall’ETFS Aluminium (ALUM) hanno raggiunto il massimo da 9 settimane a causa della debolezza di prezzo. Il prezzo dell’alluminio ha toccato il minimo da 5 anni la scorsa settimana, spingendo 52,8 milioni di dollari americani di deflussi nonostante i recenti dati del World Bureau of Metal Statistics che mostrano un deficit nel mercato globale dell’alluminio nei primi 9 mesi dell’anno. Ad ogni modo, Norsk Hydro, uno dei più grandi produttori d’alluminio, si aspetta che I prezzi si riprenderanno nel 2015 sulla scia di scorte più strette e della forte domanda proveniente dal settore automotive. Allo stesso tempo, l’ETFS Cooper (COPA) ha registrato i maggiori afflussi da agosto, totalizzando 13,4 milioni di dollari americani, a causa dei tagli alla produzione attesi. Codelco, il più grande estrattore di rame al mondo, ha di recente annunciato che taglierà la produzione del 5% nel 2015 in risposta alla caduta dei prezzi.

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