Update 19/01/2016

alt

di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities

I prezzi del petrolio e dell’oro divergono in uno scenario di avversione al rischio

La ricerca di affari continua a guidare i flussi negli ETP sull’energy, ampliando il trend dello scorso anno per la seconda settimana nel 2016 nonostante lo scivolone del prezzo del petrolio.

I flussi sugli ETP sull’oro raggiungono il picco da 9 settimane all’inizio del 2016 con l’incombere dell’incertezza sui mercati globali

Cresce il momentum dei flussi sugli ETP sul caffè dopo che l’International Coffee Organisation ha alzato le stime sul deficit nella produzione globale.

Il Brent scambia al maggior sconto rispetto al WTI. I prezzi del WTI e del Brent sono crollati ai minimi da 12 anni questa settimana, scendendo al di sotto dei 29 dollari americani al barile. Il Brent, il greggio del Mare del Nord utilizzato come benchmark internazionale, è calato più rapidamente rispetto al WTI e scambia con il maggiore sconto dal 2010 rispetto al benchmark americano. La rimozione delle sanzioni contro l’Iran questo weekend ha alzato la pressione sui prezzi del Brent, con gli investitori che hanno preso in considerazione gli effetti dell’aumento delle esportazioni iraniane in un mercato petrolifero già in surplus. Nonostante il repentino calo del petrolio, i cacciatori di affari non si sono lasciati influenzare, portando afflussi per 26.9 milioni di dollari americani sugli ETP long sul Brent – il livello più alto da febbraio dello scorso anno, mentre gli afflussi sugli ETP long sul WTI, pari a per 45.6 milioni di dollari americani, sono al livello più alto da 8 settimane.


alt

L’oro ha recuperato il suo status di bene rifugio. Gli ETP sull’oro hanno registrato i maggiori afflussi in 9 settimane, per un totale di 17.6 milioni di dollari americani. Riteniamo che la spiegazione più semplice di ciò risieda nel crollo del mercato azionario globale, esacerbato dai cali del prezzo del petrolio registrati venerdì, che hanno rinnovato l’appeal dell’oro come bene rifugio. Un altro punto da sottolineare è l’effetto domino che le previsioni di un’inflazione minore possono avere sulla decisione della Fed di alzare i tassi americani quest’anno. I prezzi del petrolio costantemente bassi potrebbero far diminuire il profilo futuro dei tassi rispetto alle statistiche attuali del FOMC, determinando un dollaro debole  e rendendo così l’oro quotato in dollari più economico da comprare.  Grazie al fatto che il petrolio rappresenta una parte vitale delle forze d’inflazione e considerato il recente crollo del prezzo del petrolio, il calo dell’inflazione dovrebbe ridurre il bisogno di oro come hedge contro l’inflazione stessa. Nello scenario attuale, comunque, le proprietà difensive del metallo giallo guidano la performance del prezzo. L’oro ha segnato un aumento dell’1.43% la scorsa settimana, evidenziando la propria resilienza in un momento nel quale l’incertezza sul mercato ha raggiunto i livelli più alti dalla correzione dell’azionario globale nel settembre 2015.

Gli ETP sul caffè ricevono gli afflussi maggiori da luglio 2015. L’ETFS Coffee (COFF) ha visto flussi per 3.5 milioni di dollari americani dopo che l’International Coffee Organisation (ICO) ha alzato le stime sul deficit della produzione globale in questa stagione, ostacolata da un raccolto più scarso in Brasile. Nella sua previsione per l’output 2015-16, l’ICO si attende la prima crescita della produzione in tre anni, prevedendo tuttavia un deficit per la terza stagione consecutiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *