Update 19/02/2014

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Intervista a Massimo Siano, Responsabile Italia e Francia di ETF Securities

I prezzi dell’oro rompono la media giornaliera degli ultimi 200 giorni, gli investitori iniziano a mostrare interesse verso il metallo giallo

La scorsa settimana il prezzo dell’oro ha oltrepassato 1.300 dollari americani per oncia, superando i suoi 200 giorni di media mobile (DMA) la debolezza del dollaro ed i seguenti deboli dati economici degli Stati Uniti hanno contribuito a favorirne lo slancio. Nel frattempo, il Kazakistan si è aggiunto all’Argentina nello svalutare la propria moneta. Con i timori di una potenziale crisi ancora persistente in sottofondo, gli investitori hanno privilegiato le allocazioni in ETP su oro e argento come una copertura contro  potenziali scenari peggiori. Il nuovo presidente della Fed ha ribadito che la Banca Centrale manterrà una politica di tassi di interesse bassi per un periodo prolungato di tempo aiutando a sostenere i prezzi di oro e argento. Nonostante le grandi importazioni di gennaio dalla Cina, gli investitori hanno ridotto le posizioni sul rame la scorsa settimana, mentre hanno aumentato tatticamente gli stanziamenti in agricoltura ed energia.

Gli ETP lunghi sull’oro, hanno visto 9.1 milioni di dollari americani di afflussi dato che l’oro ha superato 1.300 dollari per oncia  e i suoi 200 giorni di media mobile (DMA)

I modesti dati economici dagli Stati Uniti, insieme con il riaffermato e continuato stimolo da parte della Fed, hanno pesato sul dollaro la scorsa settimana, spingendo a loro volta il prezzo dell’oro verso l’alto. Gli investitori sembrano essere stati rassicurati che la Fed manterrà gli stimoli per un “tempo considerevole”, in quanto il “mercato del lavoro è ben lungi dall’essere completo”, secondo la testimonianza del nuovo presidente della Fed, Yellen al Congresso. L’ultima volta che l’oro è stato scambiato intorno a questi livelli è stato nel novembre del 2013, prima che la Fed iniziasse il tapering. Nel frattempo la scorsa settimana, il Kazakistan si è aggiunto all’Argentina nella svalutazione della propria moneta, quando il contagio delle valute dei mercati emergenti ha colpito lo stesso Kazakistan, sono aumentati gli stimoli alla domanda degli investitori per beni rifugio. Anche gli ETP lunghi sull’argento hanno visto afflussi netti di 5.7 milioni di dollari americani stimolati dalle disgrazie dei Paesi Emergenti e dalle speranze di un continuo stimolo da parte della Fed.

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Il prezzo spot dell’Henry Hub Natural Gas ha toccato picchi di oltre US $ 5,4 MMBtu guidando 8.2 milioni di dollari americani in ETP lunghi sul Leveraged Natural Gas.

È stato riferito che le scorte di gas naturale degli Stati Uniti sono scese del 27% al di sotto della media degli ultimi cinque anni la scorsa settimana, in quanto il freddo ha continuato a colpire gli Stati Uniti. Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), questo gennaio è stato  il più freddo dal 2001. Un’esplosione in un gasdotto in Kentucky giovedì scorso ha contribuito anche l’aumento dei prezzi. Prevediamo un calo dei prezzi nelle prossime settimane, con le attenuazione.

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