Update 19/7/2012

Qual è il sentiment di mercato degli investitori?

La scorsa settimana è stata caratterizzata, ancora, da forti investimenti nei nostri Exchange Traded Commodity (ETC) che replicano il prezzo dell’oro.  Probabilmente ciò è dovuto al fatto che i politici europei non sono riusciti a tranquillizzare i mercati su una crisi sovrana sotto controllo. Lo scorso venerdì, intanto, Moody’s ha tagliato il rating dei titoli di stato italiani di due gradini, citando a supporto di questa decisione «una sempre più fragile fiducia dei mercati, il rischio contagio da parte di Grecia e Spagna e i segnali di un’erosione della base di investimento non domestica». Dal meeting della Federal Reserve è emersa, inoltre, una spaccatura tra i funzionari su come dare un maggiore supporto monetario all’economia degli Stati Uniti. Gli investitori nel frattempo si sentono delusi dalla mancanza di un segnale chiaro a favore di un terzo round di quantitative easing: solo pochi membri politici ritenevano necessaria un’ulteriore spinta monetaria. Con queste premesse, è stato seguito attentamente l’intervento di Bernanke al Congresso degli Stati Uniti sulle condizioni dell’economia statunitense. Mentre il prezzo dell’oro è stato fermato dalla forza del dollaro dato che la crisi europea minaccia di fagocitare l’Italia, gli investitori in ETC continuano a costruire posizioni su oro come copertura contro i rischi di coda e le aspettative che la Federal Reserve deprezzi ulteriormente la divisa USA  attraverso un ulteriore round di quantitative easing.

Quali sono le materie prime che bisognerebbe tenere d’occhio negli ultimi tempi?

Citerei innanzitutto il comparto agricolo. Il rapporto del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America sulle colture ha mostrato la scorsa settimana dati più rialzisti di quanto previsto, sullo sfondo della peggiore siccità mai vista dal 1988. USDA ha confermato un netto peggioramento nello stato delle colture di mais e soia. Solo il 48% del raccolto di mais e il 45% di quello della soia sono stati trovati in buone o eccellenti condizioni, il livello più basso dal 1988. Le colture sono ancora in una fase di contrazione, a causa di una forte siccità prevista per i prossimi dieci giorni. I prezzi di mais e di grano si sono impennati la scorsa settimana dopo la pubblicazione del rapporto USDA. Il record dei prezzi ha provocato deflussi di scarsa entità dagli Exchange Traded Product (ETP) di queste materie prime: ETFS Wheat  (WEAT), ETFS Leveraged Wheat (LWEA) e ETFS Corn (CORN) sono stati infatti tra gli ETC  del comparto agricolo coinvolti dal taking profit esercitato dagli investitori.

Quale altro comparto delle materie prime sotto la lente?

Parlerei dei metalli industriali con particolare riferimento al rame. I nostri Exchange Traded Commodity (ETC) long sul rame hanno visto deflussi per un valore di 11 milioni di dollari a causa delle preoccupazioni sulla crescita economica in Cina. Il Pil cinese è sceso dall’8,1% al 7,6% nel secondo trimestre: si tratta del ritmo più debole dalla crisi finanziaria del 2009 che sta mettendo pressione sul Premier Jiabao per aumentare la spesa. Il governo cinese ha affermato l’intenzione di concentrarsi sulla crescita degli investimenti per stabilizzare l’espansione economica del paese, alimentando la speranza di un ulteriore stimolo. Tuttavia, è probabile che gli investitori rimarranno cauti nel breve periodo su questo comparto perché l’outlook  sui metalli industriali è fortemente legato alle prospettive di crescita cinesi.

(USDA) su

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