Update 21/09/2012

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Intervista a Massimo Siano, Head of Italian market ETF Securities

 

Come si sono mossi i mercati delle materie prime la scorsa settimana?

La settimana scorsa è stata positiva non solo per i metalli preziosi ma per le materie prime in generale. La Corte Costituzionale tedesca ha rifiutato di bloccare il meccanismo europeo di stabilità (Esm). A questo è seguito rapidamente l’annuncio della Federal Reserve del lancio di un terzo round di quantitative easing senza limiti e di tenere i tassi di interesse vicino allo zero almeno fino alla metà di 2015. L’oro, l’argento, il platino e il palladio hanno registrato un forte rally, insieme alla maggior parte delle altre materie prime e gli investitori hanno continuato a costruire aggressivamente posizioni lunghe.

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Cosa ha comportato il terzo round di quantitative easing (QE3) varato dalla FED?

Gli Exchange Traded Comodity (ETC) di ETF Securities su oro hanno ricevuto afflussi per il valore di 137 milioni di dollari statunitensi dopo l’annuncio della Federal Reserve di varare il QE3 per sostenere la ripresa degli Stati Uniti. Adesso il totale degli investimenti nell’ultimo mese ha raggiunto 611 milioni di dollari. La Federal Reserve ha annunciato lo scorso giovedì di comprare cartolarizzazioni immobiliari (Mortgage Backed Security, MBS) per un controvalore di 40 miliardi di dollari ogni mese per un periodo illimitato di tempo. Bernanke ha promesso di acquistare questi bond fino a quando l’economia statunitense si sarà ripresa, chiarendo farà tutto il necessario per abbassare il tasso di disoccupazione e dare una spinta alla crescita degli Stati Uniti. Che questi propositi diventino realtà è a mio parere un altro discorso.

 

Come potrebbero reagire invece gli investitori nel platino in vista degli scioperi in Sudafrica?

Gli Gli Exchange Traded Comodity (ETC) di ETF Securities con sottostante platino fisico hanno registrato 26 milioni di dollari di investimenti dato che i minatori del Sudafrica minacciano di bloccare l’ estrazione del platino. Approssimativamente, 54 mila lavoratori sono al momento lontani dai loro posti di lavoro, dopo lo sciopero che ha colpito la Anglo American Platinum. Gli scioperanti hanno forzato la chiusura di siti estrattivi, mentre i minatori di Lonmin hanno rifiutato un’offerta salariale da parte dell’azienda, replicando che non corrispondeva alle loro richieste Con il rischio di contagio crescente che potrebbe coinvolgere altre società minerarie già notiamo che alcuni investitori istituzionali coprono i loro investimenti azionari su queste società minerarie attraverso l’aumento di posizioni con esposizione diretta al metallo sottostante.

 

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