Update 25/07/2013

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Massimo Siano, responsabile per l’Italia e la Francia di ETF Securities

 

Quale effetto hanno avuto sulle commodity le ultime dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke?

Le parole pronunciate da Bernanke di fronte al Congresso dimostrano che il programma di allentamento quantitativo della Federal Reserve (Fed) non è su una rotta predeterminata. La maggior parte degli investitori ha comunque giudicato l’atteggiamento di Bernanke “da colomba”, spingendo il dollaro al ribasso. Il prezzo dell’oro è salito sopra i 1.300 dollari l’oncia, anche se bisogna dire che gli investitori hanno ridotto di 63 milioni di dollari le posizioni long sugli Exchange-traded Product (ETP)  sull’oro, probabilmente in attesa di segnali più chiari da parte della Fed. D’altra parte, l’inizio della stagione delle trimestrali in USA e le cifre in linea alle stime sulla crescita cinese hanno dato sostegno agli asset ciclici: vale la pena segnalare un aumento notevole dell’interesse degli investitori per gli ETP su un basket di metalli industriali.

 

Ci può dare qualche cifra al riguardo?

Certo, ETFS Industrial Metals (AIGI), exchange-traded commodity con sottostante un basket di metalli industriali, ha registrato il più elevato flusso di investimenti da due anni a questa parte, pari a 25 milioni di dollari. Invece, gli ETP su platino e palladio hanno fatto registrare flussi in uscita per 45 milioni di dollari. Si tratta comunque di prese di profitto, dovute al rialzo dei prezzi dei due metalli.  In particolare, per il platino il quadro è abbastanza contrastante: le vendite di auto in Europa, un forte traino per il metallo, sono crollate ai minimi da 20 anni, mentre le tensioni dei lavoratori delle miniere sudafricane non hanno ancora prodotto una sospensione della produzione, pur dando sostegno al prezzo del platino. Proprio questo elemento resterà nei prossimi mesi un driver fondamentale per i prezzi.

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Dopo aver parlato di oro e metalli industriali, è il turno del petrolio. Come si è comportato il mercato?

Gli investitori hanno venduto 54 milioni di dollari di ETP sul greggio la scorsa settimana, segnalando la convinzione che il rally dei prezzi sia durato abbastanza a lungo. Dopo il guadagno del 3% del WTI della scorsa settimana, ci sono state prese di profitto, con la vendita di 21 milioni di dollari di ETP proprio sul WTI. I motivi del rialzo sono essenzialmente la forte domanda da parte delle raffinerie, grazie al miglioramento del sentiment economico generale, e l’avvento della stagione estiva, che sostiene i consumi di benzina. Per quanto riguarda il Brent, si è registrato un guadagno più modesto, pari allo 0,9%, con vendite di ETP correlati a questo sottostante pari a 33 milioni di dollari.

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