Update 25/09/2013

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Massimo Siano, responsabile per l’Italia e la Francia di ETF Securities 

Alla fine, la Federal Reserve ha sorpreso tutti e non ha avviato il tapering, cioè il ridimensionamento del programma di allentamento quantitativo (QE). Le commodity hanno festeggiato?

Effettivamente, l’atteso tapering non è arrivato. Il rally delle commodity ha interessato in particolare l’oro, con le attese per una maggiore pressione sul dollaro, e le commodity cicliche, poiché un supporto più duraturo da parte della Banca centrale lascia sperare in un consolidamento della ripresa economica. Bisogna sottolineare come ampie porzioni del comunicato post-meeting siano cambiate rispetto alla precedente occasione: la Fed ha segnalato che affinché il tapering possa effettivamente iniziare, è necessario registrare un miglioramento economico più robusto. A favore di una posizione meno rigida dell’istituto centrale c’è anche un altro elemento, cioè la probabile nomina di Janet Yellen alla presidenza, alla scadenza del mandato di Bernanke.

 

Come si è tradotto sul mercato degli Exchange-traded products (ETP) il rally delle commodity?

Per quanto riguarda i flussi sugli ETP, i dati settimanali si fermano a giovedì scorso e non riportano interamente quindi l’entusiasmo degli investitori. Se il dato di giovedì registra infatti flussi di acquisti sugli ETP con sottostante oro fisico per ben 55 milioni di dollari, il computo settimanale totale risente delle attese per il tapering e mostra deflussi per 196 milioni di dollari. Un elemento da non trascurare è che alcuni investitori potrebbero ritenere che il tapering è solo rimandato, decidendo quindi di non riprendere posizione immediatamente. Certo, con il dibattito sul budget americano alle porte e i rischi di un blocco del governo, probabilmente gli investitori torneranno sull’oro, come copertura contro il rischio.

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Spostandoci sul Medio Oriente e sul petrolio, come è la situazione?

Come sappiamo, le tensioni relative alla vicenda siriana stanno scemando, dopo l’accordo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su una bozza di risoluzione che priverà la Siria delle armi chimiche senza l’uso di attacchi aerei. Questo elemento, insieme alla ripresa della produzione di greggio in Libia e la produzione record in Arabia Saudita, ha fatto raggiungere ai deflussi dagli ETP con sottostante petrolio i massimi da sei settimane, a quota 12,3 milioni di dollari.

 

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