Update 27/7/2012

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Che evoluzioni sta avendo la crisi?

 

Nonostante l’approvazione del parlamento tedesco riguardo al prestito per salvataggio delle banche spagnole definito la settimana scorsa, i rendimenti dei bond decennali spagnoli  hanno continuato ad aumentare toccando livelli record da quando esiste l’Eurozona, sopra il 7,5%. Probabilmente perché i mercati ritengono che le misure attuali siano insufficienti per salvare la Spagna da un possibile default sovrano. L’appetito di rischio è anche influenzato dalle crescenti preoccupazioni che la Grecia possa non ricevere i fondi di salvataggio necessari per ripagare il debito in scadenza ad agosto. L’incertezza sul futuro della zona Euro ha fatto sì che gli investitori rimanessero a guardare, con il prezzo degli scambi su oro che è rimasto all’interno di un range relativamente ristretto. Inoltre, il  tanto atteso intervento al Congresso del presidente della FED Bernanke, non ha dato nuove indicazioni sul timing per un potenziale ulteriore stimolo monetario. Gli investitori in oro restano delusi.

 

Quali novità da segnalare nel comparto commodity?

L’argento sembra sottovaluto comparato all’oro sulla base della loro relazione di prezzo negli ultimi due anni. Il prezzo dell’argento è sceso quasi ai minimi negli ultimi 18 mesi, dato che il rallentamento della domanda industriale mondiale e la forza del dollaro statunitense esigono il loro tributo. Mentre la volatilità dell’argento si è abbassata dopo due mesi di massimi, il che normalmente è un segnale positivo per questo metallo, ci sarebbe bisogno probabilmente di un più solido approfondimento economico (o forse ulteriori stimoli politici) prima che il prezzo di questo metallo realizzi un  sostenibile.

 

E gli altri metalli?

Mentre gli investitori rimangono cauti sull’eventualità di aggiungere posizioni long sui metalli del gruppo del platino (PGMs) nell’attuale contesto economico finanziario caratterizzato da risk-off, rimangono segnali positivi dal punto di vista fondamentale. Le vendite di auto hanno continuato  a migliorare, con quelle della  North American che  hanno registrato profitti superiori al 20% nel secondo trimestre. Sul fronte dell’offerta, le vendite probabilmente modeste di scorte statali russe e le agitazioni sindacali in Sudafrica potrebbero  portare a potenziali condizioni di deficit nel 2012, particolarmente per il palladio. Tuttavia, nell’attuale contesto globale, gli alti e bassi dell’appetito di rischio degli investitori rimarranno probabilmente il catalizzatore principale per i movimenti di prezzo.

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