Update 30/03/2017

Analisi dei flussi settimanali

L’oro torna in auge, mentre i tassi d’interesse reali dovrebbero rimanere bassi

di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities


  • Gli ETP sull’oro hanno registrato i secondi maggiori afflussi settimanali dell’anno in seguito all’aumento delle quotazioni.
  • Gli ETP sul petrolio hanno raccolto nuovi investimenti per la quarta settimana consecutiva a fronte della continua flessione dei prezzi.
  • Gli investitori sono ottimisti nei confronti dell’euro con il diminuire dell’incertezza politica.
  • L’interesse per gli ETP tematici legati alla tecnologia continua a crescere.

 

Gli ETP sull’oro hanno registrato i secondi maggiori afflussi settimanali dell’anno poiché gli investitori prevedono che la politica accomodante della Fed continuerà a sostenere le quotazioni. La scorsa settimana i flussi in entrata negli ETP sull’oro hanno raggiunto quota 167 milioni di USD, poiché gli investitori si aspettano ulteriori segnali concilianti dalla Fed. Le quotazioni del metallo giallo sono aumentate dell’1,45% nello stesso periodo e del 4% dall’innalzamento dei tassi della Fed a metà marzo. “Riteniamo che l’orientamento accomodante della Fed spingerà ulteriormente al ribasso i tassi d’interesse reali a fronte della continua accelerazione dell’inflazione; entro metà anno la quotazione dell’oro potrebbe quindi raggiungere quota 1.300 USD/oncia”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Gli investitori sono ottimisti nei confronti dell’euro con il diminuire dell’incertezza politica. Prende il via il processo di uscita della Gran Bretagna dall’UE. Intanto, dopo la vittoria del partito conservatore nei Paesi Bassi e i crescenti consensi riscossi dal candidato francese Macron, in testa ai sondaggi, l’euro è stato sostenuto dal venir meno dei timori relativi all’ascesa del populismo in Europa. “Di conseguenza, la scorsa settimana gli ETP short sull’USD e long sull’EUR hanno beneficiato di afflussi per 9,2 milioni di USD. Gli investitori hanno inoltre ridotto l’esposizione allo yen giapponese, riversando 8,7 milioni di USD negli ETP long sull’USD e short sul JPY”, ha riferito Siano.

Gli ETP sul petrolio hanno raccolto nuovi investimenti per la quarta settimana consecutiva a fronte della continua flessione dei prezzi. La scorsa settimana il Brent e il WTI hanno ceduto in media l’1,75%: il primo ha chiuso a quasi 50 USD al barile, mentre il secondo quotava con uno sconto di circa 2,8 USD al barile. Riteniamo che le quotazioni petrolifere continueranno a diminuire, poiché la domanda interna in Arabia Saudita sembra destinata ad accelerare, il che riduce la probabilità di nuovi tagli all’offerta nei prossimi mesi. Intanto negli Stati Uniti il numero di pozzi, la produzione e le scorte di petrolio continuano ad aumentare, esasperando l’eccesso di offerta e gravando sul prezzo del WTI. “Due settimane fa le posizioni speculative nette su entrambi i contratti futures hanno subito in media una nuova flessione del 13%, il che lascia presagire ulteriori pressioni al ribasso sulle quotazioni petrolifere nel breve termine”, ha osservato Siano.

L’interesse per gli ETP tematici legati alla tecnologia continua a crescere. Gli ETP sulla robotica e la sicurezza informatica hanno attratto nuovi investimenti, rispettivamente, per 5 e 16 milioni di USD la scorsa settimana, a fronte di un rincaro dell’1,42% per la sicurezza informatica e di un calo dei prezzi dell’1,12% per la robotica. Fatta eccezione per una sola settimana, questi ETP hanno registrato stabilmente afflussi sin dal lancio, per un totale, rispettivamente, di 142 e 401 milioni di USD. “I flussi in entrata nella sicurezza informatica e nella robotica sono aumentati del 70% e del 103% da inizio anno. Nello stesso periodo, i prezzi sono saliti del 13,4% e dell’11,5%”, ha osservato Siano.

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