Diamond Analysis – Gli oscillatori

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In questo numero della newsletter sulla Saga della Diamond Analysis, affrontiamo gli oscillatori, ed in particolare:

  • Il ROC (Rate of change), che misura la forza del trend, indicando di quanto si è mosso il prezzo nella finestra di osservazione, nel nostro caso 21 periodi.
  • Lo Stocastico, che misura la posizione della chiusura ultima rispetto ai limiti del range delimitato dalla finestra di osservazione, nel nostro caso 21 periodi, (con una sua media di 3 periodi).
  • Lo Stocastico ha valori limiti 0-100, con lo spartiacque 50, delimitante la prima indicazione di rialzo/ribasso, mentre il perdurare di valori esterni ai limiti di ipercomprato/ipervenduto (80/20) segnala la presenza di un forte trend.
  • Il Volume, che serve come conferma che un movimento di prezzo sia supportato da un corrispondente movimento di transazioni.

Si utilizza il rapporto tra un Volume Oscillator (media mobile) a 5 periodi ed uno a 21 periodi.

Riepilogando gli strumenti che compaiono nella Diamond Analysis:

  • Il canale dei Massimi/Minimi a 60 periodi mostra se si stanno verificando nuovi massimi (o nuovi minimi).
  • La media mobile a 50 periodi indica il movimento a breve termine.
  • La media mobile a 200 periodi indica il movimento a lungo termine.
  • Il ROC indica la forza del movimento.
  • Lo Stocastico mostra dove si trova la close rispetto all’ultimo range.
  • Il Volume Oscillator mostra se il volume aumenta nel trend.

Nella prossima newsletter affronteremo la parte nuova, cioè i legami fra un indice ed i suoi componenti.

I grafici di questa newsletter contemplano l’indice Ftsemib40, con alla sua base gli oscillatori che abbiamo citato in precedenza, e la situazione delle fasi, aggiornata a venerdì scorso, 12 ottobre.


Grafico dell’indice Ftsemib40, con gli oscillatori alla sua base, ROC, Stocastico, Volume Oscillator.


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Grafico del Diamante 

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Lato BUY=70%, Lato SELL=30%, notare il numero di titoli in ogni fase, nel riquadro sotto il nome .

Ora, come al solito… doverosamente dobbiamo ringraziare Edoardo Varini, che ci ospita.

Alla prossima.

Alessandro Giangrandi

Emanuele Orsi

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