Adesso levatevi dalle palle

Adesso, imbonitori senza idee, senza identità, senza decenza, levatevi dalle palle. Ve lo si chiede con cortesia stracca, forzata, postrema, ve lo si chiede con l’ultimo briciolo di garbo rimasto e che probabilmente nemmeno meritate.

Ve lo si chiede perché l’Italia sta sprofondando nella melma quanto il goyesco cane nella rena: un appiglio per le zampe, non c’è più.

Dirigenti di Lega e Movimento 5 stelle, vi siete compiaciuti di quanto fosse semplice raccogliere disperato consenso in un disperato Paese, vi siete gongolati nel vedere quanto credito vi venisse dato dopo il trionfo più perdente della storia politica italiana, vi siete beati dell’essere trattati dai media nazionali – non esteri, per verità – come se nel vostro franto profferire vi fossero un capo, una coda, un senso. Vi fosse il barlume, il baluginio dell’ultima candela rimasta prima della catastrofe.

La speranza, l’unica speranza – anche se mai da me condivisa, bastava guardarvi in faccia – era che osaste l’intentato: lo scontro con potentati nazionali ed imposizioni continentali.

Ma per farlo occorre un governo politico e voi non avete una politica ed il vostro premier candidato non ha una visione politica. La “visione”, capite? Immaginarsi con vivezza un mondo che non c’è e saperlo realizzare.

Tutto quello che avete saputo fare è stendere un programma da asilo, senza coperture finanziarie – permettetemi, non si calcolano dalla sera alla mattina – , e volgervi sommessi come aspettando il Fato non a Napoleone bensì a Giuseppe Conte da Volturara Appula, professore di diritto privato, avvocato civilista e, soprattutto, devoto a Padre Pio, l’unico che potrebbe aiutarlo ma non a dare un governo al Paese – anche i santi giungono a dire non possumus – ma semplicemente a consigliargli di piantarla. Appena iniziata, sì, piantarla. «l’avventura» di salvare la Nazione.

Nel paese più provincialotto della Terra l’aver «perfezionato gli studi alla New York University» è cosa degna di venerazione, non nella Grande Mela, ove l’unica cosa veneranda è la verità.

Già arrivata la precisazione da Oltreoceano: «Una persona con questo nome non risulta in alcuno dei nostri archivi, né come studente, né come membro di facoltà».

Ma se anche avesse perfezionato il perfezionabile ma, permettetemi, ma chissenefrega?

Di Maio, Salvini: tutto quello che avete saputo fare è proporre il culto di una persona senza particolari meriti né gloria.

Ma lo sapete che questa cosa è religione e non politica? E quale religione? Quella del tiriamola in lungo finché si può?

Un boiata di tal proporzione che financo Mattarella nun je a fatta a dì de sì. «Ragazzi, mi prendo una pausa di riflessione. Portatemi i sali!».

Che un governo si fondi su un programma in cui il presidente del Consiglio non può metter becco è in netto contrasto con l’articolo 95 della Costituzione, che prevede oppostamente un premier che «dirige la politica generale del governo e ne è responsabile». Potrei continuare.

Ma il pio Giuseppe ha chiesto garanzie. Ma ne esiste una sola. Che si torni a votare.

Mattarella, non je a fare. Nun je dì che vabbene.

A presto.

Un pensiero su “Adesso levatevi dalle palle

  1. Armando Zippo dice:

    Caro Varini,
    finalmente un titolo ed un’anali iper appropriate!
    Breve , concise e compendiose per focalizzare una volgarissima situazione!!!
    La ho già publicata in alcune discussioni di LinkedIn e nel gruppo di Fb “Amici a cui piace Generale Mario Mori”
    Buon lavoro,
    Armando Zippo

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