Alexis fumiste e questa roba qui

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Alexis fumiste e questa roba qui

Bravo Alexis, il tuo popolo ha detto no alle misure e tu le riproponi, come niente fosse. Sì, conosco le differenze, ma anche la loro levità. Proprio ora che ti avrebbero accettato qualunque proposta, per la grande fottutissima paura di Obama che la tua nazione si avvicini troppo a Mosca. Per l’altrettanto grande e non meno fottutissima paura della Germania che la tua nazione esca (prima di un folto manipolo) dall’area Euro. 

L’importo dei tagli che hai all’improvviso profferto ammonta a 12 miliardi di euro, 4 in più di quelli che ti sarebbero occorsi se avessi accetatto subito i negoziati. Quattro miliardi in più che prima avevano il senso dello scotto di un’orgogliosa opposizione alla protervia finanziaria europeista ed ora sono solo il prodotto di un inutile stallo.

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Il capo economista del FMI, Oliver Blanchard, afferma che la Grecia «Soffrirebbe ancor più nel caso di uscita dall’euro», però poi nell’aggiornamento dl World Economic Outlook evita di indicare le cifre della crescita greca alla luce dell’accettazione della politica del rigore teutonico. Una svista.

La cosa più sconvolgente dell’intera vicenda è che c’è qualcuno – tanto ai vertici dell’Eurozona che per le strade – che pensa che un paese affamato possa risollevarsi restituendo pagnotte al fornaio.

Tsipras non ha alcuna possibilità di fare credibili proposte di rientro. Può solo atteggiarsi a laforguiano Pierrot fumiste, come sta – peraltro goffamente – facendo. «La Fumisteria è infatti la più alta forma di mistificazione, la provocazione universale su tutto il nulla; è la rima insensata delle canzoncine da cabaret,  il riso giallino paglierino» scrive i divino Jules.

Ecco, al centro del dibattito economico mondiale, c’è questa roba qui.

A presto.

Edoardo Varini

(10/07/2015)

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