Altezza media: 85 cm

Altezza media: 85 cm

Dal sito “Carlo Colla & Figli”, una delle più antiche e conosciute compagnie di burattinai del mondo: «Altezza media di una marionetta: 85 cm, peso medio di una marionetta spogliata: 2 chilogrammi, peso medio di una marionetta con armatura: 8 chilogrammi». Dunque il Cavaliere che ridiscende in campo fanno 8 chilogrammi buoni, per via dell’armatura. Angelino Alfano, spogliato di ruolo e di qualunque autonomia decisionale, fanno 2 chili, perché la «lettera scarlatta dell’irresponsabilità» che lui non vorrebbe gli cucissero addosso, se anche gliela cucissero, peserebbe meno di un grammo.

Pare che ieri, in Senato, l’ordine d’astenersi dalla votazione del decreto legge sullo Sviluppo sia giunto ai parlamentari del Pdl con un semplice sms. Occorrerà commissionare al falegname una mano di legno avvitabile con questo moderno accessorio. Il timore della crisi fa alzare lo spread Btp/Bund a 329 punti base, anche se Angelino il sostegno del Pdl all’esecutivo per l’approvazione delle Legge di stabilità l’avrebbe pure garantito: ma come credergli?

Apprendiamo da Maroni che si tratta di marionette elettriche: «Dialogo con Pdl, ma solo se stacca la spina a Monti». Ah, le mille virtù dell’elettricità! Quale differenza tra le olgettine e l’Ève future di Villiers de l’Isle-Adam, la donna andoride, la “ginoide”, creata da un immaginario scienziato dal nome vero, Thomas Alva Edison, per rincuorare un giovane dalle mestizie della vita: «Io, il mago di Menlo Park, come mi si chiama quaggiù, propongo ai mortali di questi tempi nuovi ed evoluti, ai miei simili in Attualismo, insomma, di preferire oramai alla menzognera, mediocre e sempre incostante Realtà, una positiva, prodigiosa e sempre fedele Illusione». E i suoi simili l’hanno da tempo accolta questa prodigiosa illusione “positiva” della crescita e del progresso, della delega democratica di tutto, incluse vita e dignità. 

Ma nemmeno vedo differenze tra l’assoluta sfacciataggine dell’invito a mangiar brioche rivolto da Maria Antonietta al suo popolo senza pane ed il vizietto del nostro premier di paventar sventure con sprezzatura, tipo quell’ultima sull’insostenibilità del servizio sanitario nazionale. Se è vero, finga un po’ più convintamente preoccupazione e cerchi rimedio. Se è falso, la smetta di giocare ad allarmare chi ha già tanti problemi.

Stasera, alla Scala, Lohengrin resterà sul palco, nessun cigno verrà a sottrarlo alla banalità dei commenti delle papesse dell’ostentazione, dei langravi del sissignore, dei cortigiani del grande reame del trito e ritrito. Sfileranno cinti da gendarmi, come un corteo celeste di santi da nubi barocche: Mario e la moglie Elsa e Passera e signora e Giarda e Grilli e Terzi e finanche Lady Goga la kazaka e il suo compagno Lapo e Carla Fracci e Bolle e tutti, per Dio tutti, tranne l’inno di Mameli, rimasto a Roma col Presidente salvanazione.

E Dio solo sa perché non la si smette di riportare ogni sbuffo di questi impettiti e impomatati e scarrozzati personaggi, mica per altro: per dedicarsi a più meritevoli cose. 

E Dio solo sa perché i disoccupati porgano loro ogni anno l’occasione di respingerli. Come accattoni. Imparino a snobbarli: otterranno infinitamente di più. Anche in amor proprio.

Dal sito “Carlo Colla & figli”: «L’ultima fase della realizzazione della marionetta è la costruzione del bilancino, la croce in legno a cui sono attaccati i fili in acciaio che servono per sostenere il peso della figura e quelli in cordetta che servono per imprimere i diversi movimenti al personaggio. Una volta collegati i fili alla marionetta, il personaggio è pronto per la vestizione».

Clio Napolitano in pizzo beige, Elsa Monti e la Moratti Armani, molte gran dame Lella Curiel. 

A presto. 

Edoardo Varini

(7/12/2012)

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