Angelo Ciocca e le infallibili fonti più vere del vero di una giornalista di “Repubblica”

di Edoardo Varini

La giornalista di La 7 Gaia Tortora incalza l’europarlamentare leghista Angelo Ciocca, gli legge il titolo di “Repubblica”, e ho detto “Repubblica”, il più fazioso giornale d’Italia. A prenderlo per buono occorrono una sovrumana ingenuità oppure una sovrumana malafede.

«La Lega abbagliata dal potere», il sottotitolo: «Il problema non è Tria il problema è la Lega, vuole prendersi tutto».

L’onorevole Ciocca ribatte con incredula pacatezza: «Noi pensiamo di essere la soluzione, non il problema. Non percepiamo questo giudizio dagli alleati 5 Stelle. Non so “Repubblica” che fonti possa avere, bisognerebbe chiedere alla giornalista».

L’obiezione di Gaia: «Solitamente la collega Cuzzocrea – l’autrice dell’articolo – ha delle ottime fonti».

Provate a pensarci. Il pezzo di “Repubblica” viene avvalorato dalla conduttrice come se niente fosse. Una conduttrice che ben difficilmente conosce le fonti della collega, ma si limita a dire che quel che lei dice va preso per buono. Punto. Solidarietà femminile… chessò.

Be’, cari spettatori, cari lettori, cari elettori, possiamo scegliere. Se dare peso ai fatti cioè a mesi di condivise decisioni di governo, oppure alle ignote ma assiomaticamente infallibili fonti di un giornalista del giornale più fazioso d’Italia.

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