Garantire i crediti deteriorati con i nostri soldi e in deficit: mai un barlume di genio, di serietà

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Garantire i crediti deteriorati con i nostri soldi e in deficit: mai un barlume di genio, di serietà

Era il luglio dello scorso anno quando Renzi diceva: «Dobbiamo far scendere il debito pubblico. Dal 2016 la curva del debito torna a scendere»Ma non è stato così.

Lo sapevamo da tempo. Ci sono siti che mostrano l’ammontare del debito pubblico italiano in tempo reale. Mentre scrivo è: 2.293.421.306 ed altri tre numeri che scorrono troppo rapidamente per coglierli.

Ma pare che le cose abbiano una rilevanza solo se ci vengono dette dall’esterno: l’essenza esatta del provincialsimo. Ma che volete farci? Noi italiani ci siamo fatti ridurre così.

Ed ecco che il tema è tornato all’ordine del giorno perché la Commissione Europea ha da poco diffuso il Fiscal Sustainability Report 2015, in cui leggiamo che: «Risks appear to be high in the medium term from a debt sustainability analysis perspective due to the still high debt at the end of projections (2026) and the high sensitivity to possible shocks to nominal growth and interest rates».

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La sostenibilità del debito sul medio termine è ad alto rischio e potrebbero esservi degli scossoni a livello di crescita nominale e di tassi di interesse. Per medio termine si intende entro il prossimo decennio.

E dopo la sassata ci dicono: «Però tranquilli, sul breve termine è sufficiente che sistemiate i crediti deteriorati delle banche». E pare li vogliano sistemare con una bad bank garantita con risorse pubbliche.

Ma ciò è al contempo scorretto e paradossale. Scorretto perché si impone agli italiani di garantire un debito spazzatura che nessuno mai se non forzosamente garantirebbe. E paradossale perché la garanzia pubblica verrebbe concessa in deficit, ovverosia aumentando quel rischio di sostenibilità finanziario di medio termine che il report della UE ci indica già come elevato.

Ed anche la UE, vedrete, sarà d’accordo, del resto c’è il precedente della HSH Nordbank di Amburgo dello scorso anno, garantita con 3 miliardi di euro pubblici.

Nel governo finanziario d’Europa non c’è alcuna serietà. Ed ancor meno in quello italiano. Siamo allo stolto tappar buchi di incapaci.

A presto.

Edoardo Varini

(27/01/2016)

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