Il Def chagalliano, e poi la bohème

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Il Def chagalliano, e poi la bohème

È qualche giorno che Bella Chagall volteggia a Milano, in Palazzo Reale, da una tela intitolata “Passeggiata”. Ma i suoi piedi non toccano terra e a sostenere il suo vestito orchidea è forse più la magia che il vento. La si vede anche nella brochure allegata al “Sole” odierno. Se la sollevi leggi: «Lavoro a progetto: contratti in calo del 30% tra i giovani».

E la gravità ti afferra anche i pensieri, se conosci un pochino le cose. Contratti in calo del 22% se non stiamo a guardare l’età. I collaboratori a progetto guadagnano mediamente 10.000 euro lordi, che se togli i compensi di amministratori e sindaci di società sono ancora meno, molti di meno, per molti. Era un contratto abusato, lo sappiamo tutti. Bene che siano calati, verrebbe da dire. Ma sono specularmente aumentati i falsi part time: non siamo andati lontano.

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Il governo si fa bello dell’intenzione di cancellarli proprio i Cocopro, e dice che intende estendere l’assicurazione sociale per l’impiego anche a loro, al solito modo: «con l’introduzione di un obbligo contributivo ad hoc». Ma che contributo potrà mai dare gente che guadagna (è il dato al di sotto dei 30 anni) meno di 5 mila euro lordi all’anno? Sarà tutto a carico dei ricconi che di euro lordi all’anno ne ricevono 10.000?

E hanno anche il coraggio di promettere la maternità alle lavoratrici parasubordinate, quand’anche non abbiano versato i contributi. È previsto dal “jobs act”, possiamo stare tranquilli, da buoni provinciali: c’è il nome inglese!

E che importa se abbiamo inanellato quattro anni di mancata crescita? Il nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede che il prossimo anno il Pil crescerà di +0,9 rispetto ad oggi. Sarà attendibile? Come no: tra il 2006 e il 2013 nel Documento di Economia e Finanza la previsione di crescita per l’anno a venire è sempre stata sovrastimata del 2,2%. Il Def del 2009 la sovrastimò addirittura di 5,9 punti.

E allora sta a noi considerarle indecorose, queste previsioni, oppure semplicemente volanti, pindariche, chagalliane. E poi darci tutti alla bohème.

A presto. 

Edoardo Varini

(06/10/2014)

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