Il Paese dei vecchi spaventati come bambini

alt

Il Paese dei vecchi spaventati come bambini

L’Italia ha la forza lavoro più vecchia al mondo. Nel nostro Paese il 50% dei dipendenti pubblici ha più di 50 anni ed ultracinquantenne è il 41% dei dipendenti privati. I lavoratori più efficienti e innovativi, quelli sotto i 35 anni, sono crollati dal 41 al 22%. Questi sono i dati del 2010, poi è arrivata la Fornero e la situazione è peggiorata.

Il nostro sta diventando un Paese di vecchi spaventati come i bambini. L’intera nostra economia è soggetta alle procedure di infrazione, cioè alle bacchettate che in qualunque momento potrebbe affibbiarci la UE se solo non rispettiamo i diktat finanziari teutonici.

Le rassicurazioni di Padoan sono semplicemente ridicole. Di più ridicolo c’è solo l’affermazione che esse rappresenterebbero una riduzione di sovranità, come se l’esserne soggetti non lo fosse già.

alt

Ora dovremo patire la “manovrina” dello 0,2% del PIL, che sarà in minima parte costituita da tagli selettivi della spesa e in massima parte dal recupero dell’evasione fiscale. Ci dicono.

Roba da sbellicarsi dalle risate: «Il nostro governo è quello che ha ottenuto più risultati nella storia italiana nella lotta contro l’evasione: 14,9 miliardi di recupero», disse  il 17 ottobre l’allora premier Renzi. Peccato che nella relazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale dello Stato per il 2015 si legga: «L’attività di controllo e accertamento sostanziale ha comportato entrate per complessivi 7,753 miliardi». La metà di quanto vantato da Renzi, addirittura il 3,9% in meno del precedente anno.

Ma che credibilità ha questa classe politica? Che uomini sono? Sapete che vi dico? Che forse è giunto il momento di non votare solo i programmi ma gli uomini. Fare un buon programma non è difficile: bastano competenza e buon senso. Avere coraggio e parola è enormemente più difficile.

Imparate a votare gli uomini. Se un governante mente sapendo di mentire e sta bene così, e ci fa l’abitudine, la coscienza se l’è venduta. Che vi aspettate di buono da lui?

A presto. 

Edoardo Varini

(21/02/2017)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *