Joe, Kamala, la Cina

Joseph Robinette Biden Jr., il nome di Joe The new President, per intero, è questo. “Robinette” suona un po’ strano, è diminutivo femminile di Robin, un po’ l’effetto che da bambino mi faceva Carlo Maria.
Nato il 20 novembre del’42 da una famiglia cattolica di origine irlandese a Scranton, Pennsylvania, contea di Lackawanna, luogo di miniere e carboni fossili, sì, proprio lui che vuole la carbon neutrality, che ha già detto che rientrerà nell’accordo di Parigi
La prima volta che venne eletto senatore fu in rappresentanza del Delaware, e non aveva trent’anni. Fu riconfermato per sei mandati consecutivi, fino a diventare vicepresidente con l’amministrazione Obama: se c’è un uomo delle istituzioni, è lui.
La sua vicepresidente è donna, Kamala Harris, Oakland, 20 ottobre, ’64, senatrice per la California: madre indiana, padre giamaicano, marito ebreo: se c’è un’emblema dell’America multietnica, è lei.
Si definisce “happy warrior”, “dice che: «Dobbiamo essere guerrieri felici, troppe cose causano ansia, depressione e rabbia».
A Trump, in particolare, una: il loro trionfo elettorale. Donald, diventa happy warrior anche tu e piantala di gridare al broglio. Lo so che girano le palle ma hai perso.
Kamala al collegge si iscrisse all’AKA, l’Alpha Kappa Alpha, storica «sorority» delle studentesse nere dell’Howard College il cui motto è «Per cultura e per merito»: ok, fin qui, ci siamo.
L’idea di non ribattere troppo a The Donald in campagna elettorale è sua: «Così si autodistrugge», e così è stato.
“Sleepy Joe”, così lo chiama Trump, è meno agguerrito, è moderato per natura ed anche molto anziano, il più anziano presidente d’America. Ronald Reagan aveva la sua età, 77 anni, ma a fine mandato.
Da giovane Joe aveva un soprannome peggiore “Joe Impedimenta», per la balbuzie, ma bisogna dire che è stato più forte di chi gli vuol male.
E il male peggiore gliel’ha voluto la vita, il 18 dicembre del ’72, mentre con la famiglia andava a scegliere l’albero di Natale: un incidente stradale. Morirono moglie Neilia e la piccola Naomi, che aveva appena un anno, e rimasero feriti i suoi fratellini: Beau, 3 anni, e Hunter, 2.
Ma Joe si riprese, come un leone, pertanto, vecchietto, i miei rispetti.
Un consiglio: occhio alla Cina. Non è moderata, non è come te.

Un pensiero su “Joe, Kamala, la Cina

  1. roberto verri dice:

    Per confrontarsi con la Cine e abbattere l’islam assassino nel mondo occorre un Uomo Guerriero Vero, nè Sleepy Joe nè la signora “bene” molto trendy e multietnica happy sono all’altezza della sfida dei prossimi 4 anni, poveri USA e poveri europei

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