La cicala e la formica. E l’uomo?

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La cicala e la formica. E l’uomo?

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno scritto oggi un bel fondo sul Corriere, con numeri veri e importanti. Senz’altro un utile contributo alla comprensione del “caso greco” ma,  temo – altrettanto convintamente  – del tutto inutile allo sviluppo di una riflessione fattiva in merito alla soluzione dello stesso. Perché alla fine il tasto che battono gli economisti è sempre quello: se scialacqui poi ne paghi le tristi conseguenze. Sempre la solita favola della cicala e della formica. Che ha una razionalità disumana, una razionalità da insetti. Priva di coscienza. E allora mi e vi domando: può esistere una razionalità irresponsabile?

Leggiamo nell’articolo: «Fra il 2000 e il 2010, l’anno del primo salvataggio, la Grecia ha speso ogni anno (hanno con l’h nell’articolo del Corriere, da rabbrividire: un po’ più di attenzione, ragazzi!) oltre il 10 per cento in più di ciò che produceva (segnalo anche il tautologico in più, ma per chi ama la nostra lingua, si sa, mala tempora currunt)».


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La seconda frase: «Ma un luogo comune (sbagliato) è che la Grecia in questi ultimi anni sia stata soffocata dal peso degli interessi sul debito. Dal 2010 al 2014 la Grecia ha continuato a ricevere dai Paesi europei, dalla Bce e dal Fondo monetario un flusso netto positivo di aiuti, cioè più denaro di quanto dovesse pagarne in interessi sul suo debito estero». E allora? I greci sono stati cicale, d’accordo. E allora?

Sono andato a leggermi l’articolo di Rogoff e Bulow, da cui i due nostri professori hanno tratto i dati, senza tuttavia riportarne le conclusioni. Che sono le seguenti:

«La Grecia ripagherà i suoi creditori? Noi supponiamo di no, che la gran parte dei crediti non verrà restituita e che sarà in fondo una buona cosa che non gliene corra l’obbligo».

E allora si abbia il coraggio di dire una volta per tutte che l’obiettivo di risanare l’economia greca e quello di restituire il debito non coincidono. Che sono anzi contrapposti.

A presto.

Edoardo Varini

(14/07/2015)

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