La forza più eversiva: il buonsenso

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La forza più eversiva: il buonsenso

La Camera respinge la mozione presentata ieri dal M5s per sfiduciare il ministro di Grazia e Giustizia del 62esimo governo della Repubblica Italiana Annamaria Cancellieri, per aver ricevuto ed esercitato pressioni in favore della famiglia Ligresti, in particolare per essersi interessata alla scarcerazione di Ligresti Giulia, figlia di Salvatore.

Che undici giorni dopo la telefonata di Ligresti Antonio, fratello di Salvatore, diretta al Ministro, a Giulia siano stati concessi gli arresti domiciliari – di cui sono personalmente felice, ritenendo la detenzione di ogni essere umano, e per di più in carceri disumane quali quelle italiane, una vergogna incompatibile con la civiltà – e che Salvatore abbia dichiarato al sostituto procuratore di Milano lo scorso anno: «Ricordo che mi feci latore del desiderio dell’allora prefetto Cancellieri che era in scadenza a Parma e preferiva rimanere in quella sede anziché cambiare destinazione» sono coincidenze parse non significative, o almeno non abbastanza significative, a 405 dei nostri parlamentari in carica.

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Dunque Annamaria Cancellieri resterà ministro di Grazia e Giustizia di questa Repubblica, e potrà continuare a dire che aver presentato questa mozione di sfiducia: «È una follia, mi chiedo chi c’è dietro una simile strategia».

Forse, dietro, c’è, anzi anzi c’è stata – perché immagino che altre sfiducie al ministro per lungo tempo non ne verranno presentate – semplicemente la più occulta e occultata delle forze eversive: il buonsenso.

A presto. 

Edoardo Varini

(21/11/2013)

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