La modernità sarà individuale o non sarà: una riflessione intorno al social, al gregarismo, alla internettiana servitù

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La modernità sarà individuale o non sarà: una riflessione intorno al social, al gregarismo, alla internettiana servitù

C’è sempre qualche fenomeno del web che spara sentenze con il fucile a pompa della giovane età o della montagna di soldi che è riuscito a fare in breve tempo: è il secondo il caso di Evan Clark Williams, co-fondatore di Twitter, che pur non essendo di primissimo pelo (43 anni) è pur sempre più giovane di me, che di anni ne ho 49, ed infinitamente di me più ricco.

Dunque se ritenete che ricchezza e gioventù siano corretti metodi di certificazione del valore (il marketing, il vero demiurgo del mondo 2.0, opera da decenni a tal fine e dunque è probabile che ve ne abbia convinto) e se dovete scegliere chi ascoltare, ascoltate lui, Evan Clark Williams. Credetegli quando dice che: «I siti web sono nella stessa situazione in cui erano i dinosauri alla fine del periodo Cretaceo, 65 milioni di anni fa. Ovvero in procinto di estinguersi». Credetegli anche quando pontifica che: «Il futuro sarà fatto da grandi piattaforme centralizzate», magari come quella di cui lui è Ceo, Medium. Chiudere dunque i blog, chiudere i siti individuali e chinarsi allo strapotere di padroncini dell’informazione che ti pagano niente per scrivere (male) di tutto. Questo ci riserverebbero le internettiane magnifiche sorti e progressive.

La visione di un guru del rivoluzionario web e quella del più stolido dei magnati dell’informazione verrebbero così a coincidere. Tanta fatica per arrivare fin qui? A dare il culo – perdonate l’espressione ma rende come nessuna – a chi avendo accumulato senza nemmeno troppa fatica ricchezza è riuscito a detenere i mezzi, il mezzo di un’informazione centralizzata?

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No. Direi di no. Direi che qualche cosa si può fare per opporsi. Direi che continuo a credere che le idee possano plasmare il futuro anche più delle tecnologie e che forse aver camminato nella mia lontana gioventù fra storici palazzi ed ermetiche chiese mi dà forse maggior prospettiva intellettuale di chi ha visto in una meno distante gioventù solo seriale modernità.

O forse sarà la pesante meccanica della mia BMW GS 1150 a non farmi volere la smaterializzazione del mondo. Ma che volete che vi dica? Siamo abituati a far discendere le sensazioni da immagini, ma la cosa più bella è per me la contraria. È quando le immagini sgorgano dalle sensazioni.

A livello mondiale i blog continuano a crescere, non crescono solo nel facebookiano Occidente. Nessuna idea cresce ormai nel facebookiano Occidente, che non sia un ammiccamento al politicamente corretto. E il politicamente corretto è divenuto l’economicamente scorretto: che dalla cima della loro montagna di soldi alcuni campioni del capitalismo trionfante ci additano la via da seguire. Il nostro seguirla senza nemmeno vedere che è in discesa probabilmente ci costerà la rovina. Che a differenza di quel che si dice del male comune, non sarà mezzo gaudio per nessuno.

A presto.

Edoardo Varini

(29/09/2015)

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