La partita del cuore, la chirurgia al cuore: per quanto ancora non saranno la stessa cosa?

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La partita del cuore, la chirurgia al cuore: per quanto ancora non saranno la stessa cosa?

Certo che per chiamare Gino Strada in Sudan e chiedergli se gli sembra giusto o meno che Renzi giochi la partita del cuore ci vuole un bel coraggio. Una bella faccia di tolla, che in italiano corretto sarebbe faccia di latta, cioè di lamierino di ferro rivestito di stagno, così non si corrode. Ah, ci fosse uno stagno capace di proteggere dalla fatuità.

Ma ormai è così. È passata questa cosa che «Domandare è lecito e rispondere è cortesia» che autorizza chiunque a romperti le scatole e se non te le fai rompere sembri scortese.

Ma rispondere a qualunque sciocca domanda non soltanto è una perdita di tempo ma è anche qualcosa che ti fa diventare sciocco per un po’, oppure che – potremmo anche dire – per un po’ ti distoglie dalla serietà.

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È una preghiera: vogliamo concedere alle persone, o almeno anche soltanto alle persone che sanno fare qualcosa, il tempo della serietà? Non tutti fanno qualcosa di inutile o di facile o di poco impegnativo o di dozzinale. Se uno di mestiere salva vite umane, volete fare la cortesia, cari giornalisti e operatori dell’informazione, di non infastidirlo? Di non distrarlo? La distrazione! Eccolo il grande nemico della civiltà.

Le lobby della telefonia hanno impedito e impediscono che vengano resi noti i risultati degli studi che indicano i pericoli dell’uso dei cellulari alla guida. Però qualcosa trapela. Lo sapevate che il rischio di un incidente se si sta cicalecciando mentre si guida, anche con l’auricolare o il vivavoce, è quadruplicato? E che dal 2005 al 2010 negli Stati Uniti sono raddoppiate le persone investite nell’attraversamento di una strada perché avevano qualcosa di improrogabile da dire al cellulare? E che la metà di noi lavora al massimo un quarto d’ora senza venire interrotto? Ma dove volete si finisca così se non nell’evangelica “fossa” di cui ci dice Matteo: «Se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa».

Che un tempo mi veniva in mente il dipinto di Bruegel ed ora invece mi vengono in mente i Suv con i vetri oscurati. E in fondo anche questo è un degrado.

A presto. 

Edoardo Varini

(23/04/2014)

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