La soporosa focaccia della veggente

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La soporosa focaccia della veggente

L’andamento odierno dei mercati fa capire che l’invenzione più inutile del mondo sarebbe un indicatore di imbecillità, perché c’è già. Incuranti dei tumulti ateniesi le Borse sono partite in pompa magna: il FTSE MIB + 1.3. Ogni considerazione in merito all’insostenibilità delle misure imposte al popolo greco (nuovi licenziamenti e taglio dei salari le prime voci) è svaporata. Diciassette palazzi in fiamme, 170 feriti, donne e vecchi e bambini per strada dai volti coperti dalla patina biancastra dei gas lacrimogeni non fanno riflettere.

La legislazione italiana in merito non si discosta da quella greca, e classifica i gas lacrimogeni come “armi da guerra di terza categoria”, vale a dire armi chimiche. L’effetto dell’orto-cloro-benzal malonitrile è definito reversibile. Ma non sempre è così. In caso di forti inalazioni i gas lacrimogeni possono provocare edema ed emorragia polmonare, gravi congiuntiviti e ulcerazioni alla cornea. Se centomila persone affrontano questo dolore è perché sono disperate. Se afferrano i mandarini caduti dagli alberi di piazza Syntagma e li scagliano contro i poliziotti è perché hanno paura di non riuscire a vivere, e se i poliziotti a questo punto caricano la folla è perché anche i poliziotti sono allo sbando, perché i mandarini non fanno male come le molotov. Che arrivano dopo. Con gli anarchici, che la gente applaude. Anche se ha un grande bruciore negli occhi e conati di vomito, finché riesce, applaude.

Forse perché credere di essere cittadini liberi in libero stato e scoprirsi all’improvviso sudditi di un’entità burocratica finanziaria tricefala come Cerbero sulla soglia degli Inferi muove alla ribellione o piega all’umiliazione.

Leggiamo nel Libro VI dell’Eneide: «L’enorme Cerbero col suo latrato da tre fauci rintrona questi regni giacendo immane davanti all’antro. La veggente, vedendo ormai i suoi tre colli diventare irti di serpenti gli getta una focaccia soporosa con miele ed erbe affatturate. Quello, spalancando con fame rabbiosa le tre gole l’afferra e sdraiato per terra illanguidisce l’immane dorso e smisurato si stende in tutto l’antro»

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E la focaccia che la Repubblica Ellenica deve gettare nelle fauci del mostro per avere il pacchetto da 130 miliardi di aiuti sono 3,3 miliardi di euro di risparmi, quasi un punto e mezzo del PIL, ottenuti abbiamo visto sopra come. Col rigore. Che parolone per dire che si affama una nazione. E per tutelare chi? Che vorrà mai tutelare un creditore se non la solvibilità del proprio credito? E se tra l’altro il debitore è uno stato nazionale sovrano e ha dunque beni impignorabili? Così si fa, dicendogli: «Inizia a non mangiare o ti divoro». 

In chiusura la Borsa ha capito che forse tanta euforia era malriposta: +0.05, finale imbarazzato.

A presto. 

Edoardo Varini 

(13/2/2012)

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