Le sirene degli Stukas

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Le sirene degli Stukas

Oggi a deprimere le borse (FTSE Mib -3,79; DAX -3,36; CAC40 -2,61) sarebbe stata la minaccia da parte di Moody’s di rivedere al ribasso i rating dei paesi dell’Eurozona nel primo trimestre 2012. Il 12,5% di Moody’s, la quota di maggioranza, è detenuto da Warren Buffett tramite la sua holding Berkshire Hathaway.

Ma è una maggioranza nominale, perché quella reale è nelle mani dei grandi fondi di investimento statunitensi – Capital World Investors, Blackrock, State Street, Vanguard Group e TRowe Price Associates – che guardacaso controllano anche l’altra grande agenzia di rating, Standard & Poor’s. S&P e Moody’s, insieme, detengono l’80 per cento del mercato.

Riassumendo: i grandi fondi di investimento americani controllano le agenzie che valutano l’affidabilità creditizia di società e stati. Quando e come lo decidono loro. Abbacinante conflitto di interessi.

La prima volta che si sentì parlare del problema costituito dall’eccessivo indebitamento delle economie periferiche fu il 2009, allorché il governo greco riconobbe di aver mentito sull’entità del proprio debito pubblico. Le agenzie di rating non se n’erano accorte.

Nel giro di un mese, da inizio giugno a inizio luglio, Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s planarono sulla Grecia e bombardarono.

Così attacavano gli Stukas, in tedesco Sturzkampfflugzeug, “aereo da combattimento in picchiata”. Con seriale precisione. Prima il silenzio. Poi il rombo e la devastazione. Come nell’eccidio di Cefalonia. Gli uomini della Divisione Acqui si rifugiarono su un rilievo brullo, il Falàri, perché insieme a loro i tedeschi non bombardassero anche i civili. Si chiama eroismo.

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Arrivavano a ondate, quelle ali metalliche a gabbiano rovesciato, con mitragliatrici e bombe fino a 500 kg. E prima ancora del rombo arrivava un’altra cosa: il fischio. Assordante. Proveniva da due piccole sirene montate sui carrelli. Era già dolore umano: i nostri nonni lo chiamavano “urlo”. Seminava il terrore. Faceva piovere angoscia prima ancora del fuoco.

Ora, forse è immeritato l’epiteto di “tre streghe” affibbiato alle tre maggiori agenzie di rating, e forse non dovrei paragonarle agli stukas. Ma certo è che fanno piovere su questa troppo indifesa Europa angoscia prima ancora del fuoco.

A presto.

Edoardo Varini

(12/12/2011)

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