L’esecutivo snello, che quasi non lo vedi

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L’esecutivo snello, che quasi non lo vedi

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Adesso che il bambino ha avuto il triciclo, adesso che il nonno ha ribadito chi comanda, adesso che insieme, nonno e bambino, hanno fatto non la squadra di governo ma il casting, avendo tutto tralasciato nella scelta tranne che il sesso e l’età – i due imperatori dell’odierno mediatico mondo – adesso che al Ministero dell’Economia e delle Finanze abbiamo messo l’ennesimo uomo delle istituzioni finanziarie a garantire il collasso della nostra economia e il pieno rispetto del fiscal compact, adesso che Alfano ha avuto l’Interno, l’universalmente stimata Emma Bonino è stata sostituita dalla responsabile delle relazioni internazionali del PD, ora che continuiamo a non avere idea di come vivranno i 5 milioni di poveri italiani e gli altri milioni di artigiani, commercianti, imprenditori, professionisti che lo stanno diventando ma ci rassereniamo con la conferma del «clima di serena collaborazione istituzionale», ora che i dubbi hanno divorato ogni certezza, possiamo ridere al pensiero di quanto siamo stati sciocchi a preoccuparci tanto delle italiche sorti quando bastavano i 39 anni del premier a salvare capra, cavoli e utopia? «Arrivo, arrivo, #lavoltabuona». No ragazzi, se le istituzioni sono solo pacche sulle spalle e false gioventù, non servono a nulla.

A presto. 

Edoardo Varini

(22/02/2014)

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