Nel nascondino di Banca Etruria Visco libera tutti

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Nel nascondino di Banca Etruria Visco libera tutti

Va bene ragazzi, va bene: Maria Elena Boschi non si è mai interessata a Banca Etruria ed il tentativo di Graziano Del Rio di far soccorrere l’istituto aretino dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna era, come dice lui, «una doverosa attività istituzionale».

E Visco ha detto tutta la verità e nient’altro che la verità affermando: «Nessuna pressione da Boschi. Renzi mi chiese di Etruria, ma non risposi».

Dimenticavo: il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan non ha mai autorizzato nessuno a parlare con altri di questioni bancarie né mai ha richiesto che persone o membri del governo che avessero contatto con il mondo bancario venissero a riferirgli.

E poi, dai, si sa, il governo Renzi era un fatto più che altro letterario, baudelairiano, per l’esattezza. L’evidenza e la sovrana Realtà erano solo delle infide perdite di tempo.

Lirismi del quotidiano ribellistici quel tanto che basta per spaventare i borghesi ed accalappiarne il voto.

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Dunque accettiamo pure il fatto che nessuno dei potenti abbia tentato il salvataggio di una banca trionfante solo su un carrello di bolliti – come è solito dire un caro amico che crede sia diventato un poco di buono solo perché ho fondato un partito nazionalista – e dunque tra biancostato, muscolo, punta di petto reale e testina di gallina.

D’accordo? Basta che la si smetta di parlare di carabattole. Basta! Quando finisci di leggere l’articolo su Banca Etruria inizia quello sulle dichiarazioni antieuropeiste di Di Maio, che penso studi la notte sui bigini le cose da dire a microfoni accesi l’indomani. Che poi arriva l’altro insuperabile abbozzachiatore, Matteo da Firenze, a fare il difensore dell’Europa… Pietà.

Ma questo è la democrazia? Questo ciarpame? Ma lo sapete che io ne ho un’idea infinitamente più alta? Ma vi siete mai chiesti perché i giornali parlano del niente? Perché a furia di rincorrere la medietà siamo diventati niente.

Perciò la prima cosa che dovrebbe fare un partito politico è rieducare alla profondità. Sì, proprio in quest’era di internettiane navigazioni. Perché a vincere sono sempre i vivi. E chi segue la corrente è un pesce morto.

A presto. 

Edoardo Varini

(20/12/2017)

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