No se c’è il leghista la visita no. Insegnare ai ragazzi a cogliere le opportunità è fuori programma

Dell’onorevole Angelo Ciocca e del preside molto poco illuminato

di Edoardo Varini

Tanti anni fa, ma proprio tanti, fui uno studente del Liceo Scientifico Copernico di Pavia. Era all’epoca una struttura recente e per molti versi assolutamente pregevole ed aggiornata, con spazi dedicati allo sport che nessun’altra scuola pavese poteva vantare.

Non dico che frequentare questo istituto fosse un vanto però di certo non era un discredito, come fingevano di credere gli studenti del Taramelli, il liceo scientifico del centro, che questo agio funzionale per qualunque tipo di attività didattica non poteva certo vantare.

Apprendo che il 29 marzo il preside di quello che fu il mio amato Liceo si è rifiutato di far proseguire la visita al Parlamento Europeo ai suoi studenti perché a far loro da cortese guida sarebbe stato l’onorevole leghista Angelo Ciocca, pavese, come la scolaresca ed il liceo.

«Le visite le facciamo in maniera istituzionale», hanno affannosamente motivato fonti scolastiche.

Conosco Angelo, vorrei dire che davanti a tanta ignorante faziosità è rimasto incredulo. Ma non è così. Perché vi è abituato.

Ha però denunciato per lettera l’accaduto al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti:

«Il Liceo scientifico statale Copernico, ha in programma ad aprile una gita a Bruxelles: contattato da alcuni studenti interessati a visitare l’interno del Parlamento mi sono subito reso disponibile per permettere loro l’ingresso. Con mio grande rammarico e stupore vengo a conoscenza che il Dirigente Scolastico del Liceo, ha negato ai giovani studenti questa opportunità in quanto a raccogliere l’istanza è stato un Parlamentare europeo della Lega».

Al di là delle smentite di circostanza, della cui goffaggine non voglio nemmeno parlare, lo sappiamo tutti che la scuola italiana è sclerotizzata. Il principale motivo è che i suoi dirigenti e temo la gran parte dei sottoposti docenti, credono che gli insegnamenti da impartire siano solo quelli “da programma”.

L’idea di cogliere le opportunità, che è il primo insegnamento in assoluto, è, ahimè, fuori programma.

 

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