Parrucchieri, Angela, même

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Parrucchieri, Angela, même

La torta del sessantunesimo compleanno di Frau Merkel ha avuto per candelina l’approvazione dal parte del Bundestag del terzo piano di aiuti per Atene. In arrivo, tra il cosiddetto “Fondo salva stati” (ESM)  ed il Fondo Monetario Internazionale, 86 miliardi, più i 7 del “prestito ponte” della UE entro lunedì per rimborsare 4,2 miliardi alla stessa BCE e 2 all’FMI per gli arretrati: con la rimanenza verranno pagati stipendi e pensioni.

Con questo pacchetto di aiuti il debito ellenico oltrepasserebbe il 200% del Pil: un debito pari a due volte la produzione. Una situazione economicamente irredimibile, irrecuperabile, ingestibile. Il Fondo Monetario lo sa, e lo grida. È indispensabile una riduzione del debito: i creditori si rassegnino.


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Frau Merkel ripete che non lo si può fare. Letteralmente: «Nell’Eurozona non è possibile un haircut del debito». Una “sfoltita”, con linguaggio da indifferentemente da parrucchieri e da euroburocrati, entrambi esperti di lacche, di ciocche e di irrealtà.

«Allor l’eroe che colle forci in alto / Stavasi e pronto, fra la doppia lama / Il riccio afferra. Già stridean le punte…». Come ne Il riccio rapito di Pope. Ma qui con epica indecenza.

A presto.

Edoardo Varini

(17/07/2015)

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