Pavia, 7 maggio, sede elettorale della Lega. Aspettando Salvini ed una rinnovata aria di maggio

di Edoardo Varini

 

E che potremo mai dire di questo nostro inizio maggio elettorale pavese, italiano? Forse che i muscoli zigomatici maggiori del segretario PD perennemente contratti in un forzatissimo sorriso da venditore di pentole sono visibilmente fuori controllo e da ciò la caciarona smodatezza di tanta parte della sinistra locale e nazionale? Indi per cui, per esempio, l’annullamento di un giorno dell’autorizzazione a gazebo e banchetti per motivi di ordine pubblico – peraltro facilmente comprensibili – diviene un attentato alla democrazia?

O forse potremo dire che Pasolini avrebbe scritto che spira «un’impura aria» sopra le metafisiche piazze italiane, e fra esse non sono certo a sfigurare le pavesi, con i non poco enigmatici monumenti equestri e mitologici e papalini a meridiana del tempo che fugge e che solo la memoria e la cultura valgono a ritrovare?

Un sospetto. Uno scrupolo. E domando alla sinistra: forse ho dato per scontato l’incerto. Ma Pasolini è ancora stimabile? È ancora culturalmente rilevante, per voi? O lo accomuniamo ai gitanti a Predappio, con rispetto parlando? Poiché a tutti è dovuto rispetto, se siete ancora in grado di comprendere una tanto liberale ovvietà.

Bene, se Pasolini non è diventato “schifabile” anch’egli: una preghiera. Leggete attentamente quanto scriveva a Moravia nel ’73.

«Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia, si insinua e logora la società già moribonda».

Contro questo agonizzare della nostra società occidentale, contro la sistematica manipolazione della nostra «meglio gioventù», venite in Piazza della Vittoria questa sera, alle 21. Siamo lì per l’Italia, per il nostro futuro.

Un abbraccio.

 

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