Rischio contagio, ma di imbecillità

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Rischio contagio, ma di imbecillità

Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale scoprono ora che il piano antidefault di Cipro può causare il default dell’Europa intera. Più passa il tempo e più mi chiedo a favore di chi e con quanto pressapochismo queste due organizzazioni sovranazionali stiano con tanta sintonia d’azione e di intenti governando. Non per gli europei, non per i cittadini del mondo. Per garantire un aiuto di 10 miliardi al sistema bancario cipriota FMI e UE chiedono in cambio la sua devastazione. E il neopresidente dell’isola, Nicos Anastasiades, altro di meglio non riesce a fare che difendere il «doloroso piano di aiuti».

La prima versione del toccasana, quella del 16 marzo, è un prelievo forzoso sui depositi bancari del 6,75%, se sotto i 100.000 euro, e del 9,9%, se oltre. Che tecnicamente non sia esattamente un borseggio come quello perpetrato nottetempo nel luglio ’92 da Amato, bensì soltanto un obbligo di acquistare azioni delle banche cipriote, poco importa: altri decidono che fare coi tuoi soldi e in quanta parte.

Va altresì aggiunto che quello del dottor Sottile fu un salasso del 6 per mille: qui è dalle 10 alle 16 volte tanto. Così il governo di Nicosia sabato scorso, ora invece si parla di esenzione sotto i 20.000 euro di deposito e di ridurre comunque l’aliquota sopra i 100.000. E di alzarla invece sopra i 100.000, fino al 12%, a beneficio dei molti oligarchi russi che hanno eletto l’isola a paradiso fiscale.

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Voglio vederlo, il governo di Nicosia, riuscirci. Ove l’irrazionalità della cosa non fosse patente, aggiungeremo che l’annuncio del prelievo sabato era accompagnato dall’asserzione che all’aiuto avrebbe contribuito il governo russo. Nei forzieri ciprioti ci sono 31 miliardi di dollari russi: 19 sono i capitali delle società russe, 12 quelli delle banche russe. Stiamo parlando di un prelievo dai loro conti di 3 miliardi di dollari.

Per forza oggi il premier di Mosca Dmitri Medvedev tuona che: «La possibile tassazione dei depositi bancari a Cipro sembra una confisca dei soldi altrui». E che si aspettavano dicesse? Ma mi domando: il ventilato aiuto del governo russo, in realtà, era mai stato chiesto? Forse. Ma a chi?

La stessa negligenza del comunicare immaginiamo, constatiamo, che le massime autorità economiche e finanziarie del pianeta la pongono nel valutare situazioni e pianificare soluzioni. Non fosse in gioco la vita di uomini, donne e bambini sarebbe da ridere, The Comedy of Errors, anzi, lo slow burn, il “fuoco lento”, lo “scoppio ritardato”, la scinitilla che piano piano avvampa fuochi in un intorno grande quanto un continente, quanto il mondo. Timore di assalti agli sportelli, banche chiuse fino a giovedì, rischio contagio. Sì, di imbecillità. Ed è l’ipotesi migliore.

A presto.

Edoardo Varini

(19/03/2013)

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