Tra sette giorni è Natale. Anzi Natale è domani. È adesso

Tra sette giorni è Natale. Anzi Natale è domani. È adesso

Oggi è domenica. La prossima domenica sarà Natale. Oggi non ho voglia di partecipare all’interminato vaudeville che i media ci vogliono far credere sia la realtà. Oggi ho voglia di cose vere e che si capiscono in fretta. Che si capiscono col cuore. Trovo ridicolo che nei caffè si discuta di Mediaset e Vivendi, di avanti o non avanti con Raggi sindaco, e che a deciderlo sia uno che partecipa ad elezioni democratiche con la logica che o sia arriva al 51% o niente. Perché tutti sono marci tranne lui. E quelli che gli dicono hai ragione.

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Ritengo che in Italia vada fondato un partito nuovo. Di popolo. Che non pensi ad altro che al popolo. Fatto di popolo. Di classe dirigente che non pensi ad altro che al benessere del popolo.

«Tra due giorni è Natale, non va bene non va male» cantava De Gregori quand’ero ragazzo.

Tra sette giorni è Natale. Va malissimo. Da oggi, se mi capite, andrà meglio.

A presto. 

Edoardo

(18/12/2016)

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