Trump e l’unica destra oggi possibile: quella sociale

Trump e l’unica destra oggi possibile: quella sociale

Alle 21 odierne – le 3 di mercoledì mattina in Italia – è previsto il primo discorso di Trump al Congresso. E gli americani sapranno se il loro Presidente ha il senso dei tempi e della storia o è capitato alla Casa Bianca semplicemente surfando la paura dell’altro, del diverso, del terrorismo e della povertà.

Il discrimine non è se aumenterà o meno le spese militari, cosa che ha già dichiarato di voler fare e con un incremento enorme, del 10%: 54 miliardi di dollari.

Il discrimine è se toccherà o meno l’Obamacare, la radicale riforma del sistema sanitario voluta dal suo predecessore che ha l’obiettivo di consentire a 32 milioni di americani in più di permettersi una polizza sanitaria (in 16 milioni hanno già raggiunto questo traguardo) il che significa non essere spazzati via dall’esigenza di cure mediche che presto tardi si presenteranno alla porta di ogni famiglia con l’ineluttabilità con cui si anima lo scheletro nell’orologio della città vecchia di Praga.

Trump in campagna elettorale aveva detto di volerlo eliminare. Di volerlo abolire del tutto. La mia opinione è che non può. Sono troppi i suoi elettori che tornerebbero privi di assistenza sanitaria.

Quel che potrà fare è cercare di ridurre il costo delle polizze assicurative e trovare le risorse per pagarle anche a coloro che non riuscirebbero.

È una lezione della Storia importante. Il disagio sociale obbliga oggi anche nei paesi più avanzati ad un’idea di destra sociale. Per decenni è esistita una destra che stava con i ricchi. Oggi la destra – anche se in molti non l’hanno capito – ha solo una possibilità di governare: fare quello che la sinistra non fa. Ridare ad ogni cittadino la dignità della cittadinanza.

A presto. 

Edoardo Varini

(28/02/2017)

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