Vatileaks: i due corvi e gli editori di becchime

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Vatileaks: i due corvi e gli editori di becchime

Ad affacciarti oggi da una qualunque delle imponenti finestre modanate dei Palazzi Vaticani ed a pronunciare il nome di Francesca Immacolata e Lucio Angel è non certo ma è certo probabile che da qualche angolo di qualche tetto ombroso antistante si levino in volo e ti raggiungano due corvi neri – per così dire “talari” – a dir la sola cosa che pare i corvi sappiano dire una volta scoperti con il becco nel sacco o, indifferentemente, in un racconto di Poe: «Nevermore». «Mai più». «Non lo farò, non lo faremo mai più».

E qui il «Mai più» si riferisce allo spifferare segreti e confidenze e il contenuto di documenti riservati della Santa Sede. E tutto perché Lucio Angel, il segretario della Cosea, la “Commissione referente per lo studio dei problemi economici e amministrativi della Santa Sede” non passò poi a ricoprire analogo ruolo nella seguente “Segreteria per l’Economia” istituita dal Papa.

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E da lì la ripicca: adesso ti faccio vedere! E lo spiffero, che in questi giorni d’autunno inizia ad essere davvero fastidioso. L’ex pierre Francesca ha eseguito, e dopo l’arresto lampo è di nuovo in libertà, «a motivo della sua collaborazione con le indagini».

Dalla divulgazione delle notizia riservate sono nati due libri di prossima uscita, Via Crucis di Gianluigi Nuzzi e Avarizia di Emiliano Fittipaldi, per Chiarelettere il primo e Feltrinelli il secondo. Sono un editore: posso dire che io due libri così non li avrei pubblicati? Che vai a moralizzare se ti fai tromba di gente malfida? Che cosa insegui: una lepre o un senso alto del tuo mestiere?

A presto.

Edoardo Varini

(02/10/2015)

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