Un amico

Ecco, perduto
bastano due foglie verdi di menta fresca
e un colore che non avrei detto mai
che nemmeno ha un nome
poche cose
come sempre
e forse qualche nota di troppo può dare sollievo
Non aiuta il testo
che negli anni è cambiato poco
ma la musica
la musica è nuova
e fa piuttosto male.
Voce di miele amaro
tanto fuori dalle corde del jazz quanto nelle mie
stasera
occhi ovunque
riempiono interstizi
e non è un modo di dire.
Congiunzioni astrali e cosce lucide sotto i riflettori azzurri
ma anche coincidenze ci stava
e in fondo lo ha detto più volte anche lei.
Un amico, alla fine, è il tesoro che riporto a casa questa sera.

***

Schtzngrmm

La poesia qui di seguito provoca sempre, inevitabilmente, qualche sorriso, al pari di quelle di Marinetti o di Palazzeschi. Ma è un sorriso di breve durata. L’autore è un poeta austriaco, Ernst Jandl, che dopo essere stato catturato dagli inglesi nella Seconda Guerra Mondiale, tornò a Vienna ad insegnare. Jandl mescolò la terribile esperienza della guerra con la Poesia Concreta (che in queste pagine virtuali abbiamo già trattato), con il dadaismo e la poesia surreale, e infine con la poesia sperimentale. Da questo infernale cantiere della mente nasce “Schtzngrmm”, che giocando col termine tedesco Schützengraben (=trincea) crea una poesia esplosiva, rumorosa di scoppi e ferri, violenta e senza anima, come un campo di battaglia durante uno scontro, come un assalto di uomini ad altri uomini asserragliati nelle trincee di fango. Questo è Schtzngrmm, una battaglia senza parole e senza anima, raccontata da chi ha visto la morte e il dolore in tutte le sue più minute sfaccettature. Fa un po’ meno ridere, adesso? Il coraggio di scrivere cose di questo tipo ha fatto di Jandl, non meno di Brecht nel teatro, un campione della sperimentazione linguistica applicata alla realtà, all’attualità alla vita reale. E non solo sulla carta, ma anche attraverso recitazioni provocatorie accompagnate spesso da musica jazz (che possono essere facilmente visionate anche su Youtube).

Jandl ha scritto ininterrottamente dal 1956 al 1999, ed è morto nel 2000, dopo aver ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

Schtzngrmm (1966)

schtzngrmm
schtzngrmm
t-t-t-t
t-t-t-t
grrrmmmmm
t-t-t-t
s——c——h
tzngrmm
tzngrmm
tzngrmm
grrrmmmmm
schtzn
schtzn
t-t-t-t
t-t-t-t
schtzngrmm
schtzngrmm
tssssssssssssssssssss
grrt
grrrrrt
grrrrrrrrrt
scht
scht
t-t-t-t-t-t-t-t-t-t
scht
tzngrmm
tzngrmm
t-t-t-t-t-t-t-t-t-t
scht
scht
scht
scht
scht
grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
t-tt

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