Gestire il rapporto con le banche per prevenire la crisi d’impresa

Relatore: Rino Lanzi*

Lunedì 12 maggio – Martedì 13 maggio 2014 – PAVIA

Aula Formazione Studio Rao, via Brambilla 70/D

Un corso volto a fornire all’imprenditore gli strumenti qualitativi e quantitativi per dialogare al meglio con gli istituti di credito, comprendendone i limiti e le possibilità di negoziazione

PROGRAMMA

Lunedì 12 maggio

  1. IL BILANCIO E LA RELATIVA PORTATA INFORMATIVA
  2. I SISTEMI DI INFORMAZIONI CREDITIZIE
  3. IL RATING
  4. LE ANALISI FINANZIARIE NEL RAPPORTO CON LE BANCHE

Martedì 13 maggio

  1. LE SOLUZIONI NEGOZIALI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI
  2. ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
  3. IL CONCORDATO PREVENTIVO
  4. LE NOVITÀ FISCALI PER LE IMPRESE IN CRISI INTRODOTTE DAL DECRETO CRESCITA 

Nell’attuale contesto economico caratterizzato dalla carenza di liquidità per la maggior parte delle piccole imprese, il rapporto con gli istituti creditizi è uno dei principali punti critici della gestione aziendale.

La difficoltà a trovare un adeguato livello di finanziamento sta diventando un problema per diverse PMI, anche per quelle che possono dimostrare di avere i conti in ordine.

Secondo un recente rapporto OCSE l’Italia risulta al quinto posto, su tredici paesi analizzati, per numero di fallimenti. Ottenere congrue linee di credito deve essere quindi l’obiettivo prioritario delle imprese ma, per fare ciò, è necessario che i bilanci delle PMI siano credibili e ben illustrati.

La valutazione dell’azienda, infatti, non è più fondata sulla considerazione dell’affidabilità dell’imprenditore come persona fisica, ma quasi esclusivamente su valutazioni oggettive degli atteggiamenti tenuti dall’impresa con i terzi e il sistema creditizio.

Diventa pertanto di cruciale importanza capire come ragionano le banche, che tipo di tutele devono procurarsi per poter concedere nuova finanza e che tipi di vincoli devono rispettare.

Bisogna cambiare approccio verso il sistema creditizio; occorre imparare a dialogare con esso per potersi giocare al meglio le possibilità di ottenere il credito necessario al funzionamento dell’azienda. La valutazione del rating dell’impresa ha infatti ripercussioni, prima che sulla definizione del tasso di interesse, sull’opportunità ber la banca di concedere il finanziamento.

Nella valutazione delle imprese di più piccole dimensioni, la carenza o la scarsa significatività dei dati economici, patrimoniali e finanziari, costringe le banche a basare le proprie decisioni quasi esclusivamente sull’analisi del comportamento finanziario dell’azienda che richiede il finanziamento.

L’imprenditore deve avere coscienza che il bilancio è il biglietto da visita con il quale si presenta al soggetto che gli dovrà prestare dei soldi, pertanto se già il bilancio presenta degli elementi di criticità, ben difficilmente la controparte vorrà intraprendere un cammino che si dimostra pericoloso fin dall’inizio.

Sarà dunque lo stesso imprenditore a dover analizzare il proprio bilancio al fine di prendere coscienza di cosa non risulta a posto, nella consapevolezza che trasparenza e coerenza dei valori nel tempo rendono il documento credibile.

Una corretta gestione aziendale non può prescindere da un’oculata raccolta di dati, dalla relativa elaborazione e, infine, da una redazione del bilancio secondo principi generalmente riconosciuti. Un documento che rispetti questa filosofia permetterà quindi di valorizzare in modo corretto quegli indicatori volti a rilevare la capacità reddituale, il grado di liquidità e gli equilibri di natura finanziaria a breve e a medio e lungo termine; tutti elementi di cui l’ente creditizio si serve per decifrare come si muove l’impresa nel corso dei diversi esercizi e nell’ambito del mercato di riferimento.

Redigere un bilancio impeccabile ed un business plan preciso e dettagliato rappresentano sicuramente il primo passo nella giusta direzione, tuttavia se l’impresa non è poi in grado di dimostrare d’aver tenuto una condotta finanziaria corretta, la valutazione risulterà comunque negativa.

Bisogna allora conoscere quali sono gli strumenti a disposizione delle banche per indagare sulla reputazione finanziaria dell’impresa. Lo strumento principe è rappresentato dalla Centrale Rischi, un sistema informativo sull’indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari) gestito dalla Banca d’Italia e che fornisce agli intermediari, con cadenza mensile, le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato.

Sapere come funziona e quali sono le informazioni cui le banche possono accedere per avere un profilo della clientela, diventa allora essenziale.

La Centrale rischi fornisce infatti una quantità di informazioni di cui l’utente comune è spesso inconsapevole: quantità e qualità degli delle linee di credito poste in essere, i margini disponibili, gli eventuali sconfinamenti, incagli o sofferenze.

Tali dati vengono inoltre utilizzati per verificarne la coerenza con i dati di bilancio forniti dalle aziende.

Un altro strumento di valutazione è rappresentato dalla presenza di eventuali garanzie che consentono di attenuare il rischio per l’ente creditizio.

Affinché le garanzie costituiscano un valido presidio per il rischio, devono essere in grado di assicurare un effettivo recupero dell’esposizione creditizia in caso di default, sia in termini di efficacia giuridica sia in termini di adeguata copertura dell’esposizione.

Particolare attenzione andrà quindi prestata al tipo di fideiussioni in essere o da concedere per l’ottenimento del credito.

L’obiettivo di questo corso è quindi quello di fornire un chiaro e il più possibile essenziale percorso logico affinché l’imprenditore possa disporre degli strumenti qualitativi e quantitativi per dialogare al meglio con gli istituti di credito capendone i limiti e le possibilità di negoziazione.

250 euro + IVA per 1 giornata

>> Iscriviti a una giornata

400 euro + IVA per 2 giornate

>> Iscriviti a due giornate

* Profilo professionale del relatore

Rino Lanzi si laurea nel 1992 in Economia presso l’Università di Pavia con una tesi sperimentale sul controllo dei costi aziendali secondo l’approccio dell’Activity Based Costing, intraprende nel 1995 l’attività libero professionale di Dottore Commercialista.

La collaborazione con diversi studi dell’area milanese gli permette di maturare importanti esperienze professionali, approfondendo in particolare le tematiche connesse al diritto societario ed al diritto tributario. Nel 1996 consegue un Master in diritto tributario dal titolo “Il contenzioso e la difesa del contribuente”. Dal 1997 è iscritto nell’elenco dei curatori fallimentari tenuto dal Tribunale di Pavia, il che gli permette di approfondire la conoscenza delle procedure concorsuali, in particolare di quella fallimentare, mentre nel 1999 consegue l’iscrizione al registro dei Revisori Contabili, oggi Registro dei Revisori legali.

Nel 2004 inizia una proficua esperienza con “Sectra Italia Srl” società interamente partecipata dal gruppo Sectra AB con sede in Linköping (Svezia), che si protrae fiono al 2008, anno un cui il gruppo decide di dismettere l’attività in Italia e gli affida la cura della procedura liquidazione della società.

Nel corso del 2007 offre consulenza alla società elvetica “RRT A.G. Recycling and Rubber Technologies” con sede in Zug, per il progetto e la realizzazione di un impianto per il riciclaggio e lo smaltimento di pneumatici, mentre nel 2009 viene contattato dalla Globalline Holding con sedi in Canada e Svizzera per la costituzione di una consociata italiana operante nel campo delle  telecomunicazioni.

Altre esperienze professionali sono rappresentate dalla collaborazione con Datev.it Spa in qualità di componente del team di analisti fiscali per la realizzazione di software dichiarativi della linea  Suite Pro e dall’assunzione, nel 2010, della veste di Responsabile dell’assistenza fiscale (R.A.F.) per il CAF UNICA CIDEC relativamente al nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e parte della Lombardia) per un totale di oltre 480 aziende assistite.

Nel 2011 inizia una proficua collaborazione con la Società editrice Edoardo Varini Publishing SRL.

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