Osservatorio finanziario n. 75

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Alexis, i mercati hanno vinto: avevi dubbi? Noi, no 

Ai soggetti poco furbi, i mercati finanziari non permettono di fare guadagni. La recente cronaca finanziaria greca ne è rappresentazione chiara e – purtroppo – veritiera. Una verità, quella ellenica, che non è mai stata evidente ai molti, salvo poi concretizzarsi in questi ultimi giorni attraverso i numeri registrati dall’Athens Stock Exchange, la Borsa valori di Atene: -16,23% (lunedì), -1,21% (martedì), -2,53% (mercoledì). Una serie impressionante di saldi negativi dopo cinque settimane di stop agli scambi. Tutto sommato è andata ancora bene perché non erano possibili le cosiddette operazioni di vendita allo scoperto, giacché al popolo greco era fatto divieto di operare liberamente a causa del precedente intervento dal parte del Governo sul controllo dei capitali al fine di arginare la fuga di liquidità dai conti correnti.

Nonostante questo però, il settore che ha evidenziato la maggior débâcle – come ovvio – è stato quello finanziario: perdite giornaliere la cui oscillazione negativa si è “limitata al solo” -30% (limite massimo di perdita giornaliera imposto sul mercato ellenico): in tre giorni l’indice settoriale bancario ha registrato una flessione di circa sessanta punti percentuali dove – in alcuni casi  titoli azionari di istituti di credito greci hanno rivisto la loro capitalizzazione ridimensionarsi di oltre il 50%.

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In un recente intervento (*) avevamo scritto «Alexis, la verità fa rumore» ed inoltre previsto ciò che sarebbe accaduto alla Borsa ellenica ovvero un «significativo ridimensionamento ma questo non è importante perché semplicemente fisiologico». È bene però ricordare anche la conclusione del nostro stesso articolo: «una verità detta è più facile da ricordare».

Caro (significato letterale riconducibile all’onerosità e non all’affetto) Alexis, visto quanto accaduto, che cosa vorrai fare in occasione delle prossime scadenze tecniche con i tuoi creditori? Continuare con la linea dura del “muro contro muro”? Sei consapevole di trovarti di fronte ad un muro – quello dei creditori – a te invalicabile? Fermati un attimo, rifletti.

Prendi coscienza dell’attuale stato, sii consapevole: i tuoi istituti di credito necessitano una ricapitalizzazione pari a circa 25 miliardi di euro; sia i privati che le piccole e medie imprese hanno difficoltà a “rientrare” dei propri debiti con le banche; l’indice PMI manifatturiero relativo ai direttori d’acquisto (la cui attività incide per circa il 10% sul Pil greco) è crollato a 30,2 punti dai 46,9 dello scorso giugno; la fiducia delle imprese ha registrato nuovi minimi scivolando a quota 81,3: un valore inferiore rispetto al precedente 90,7 ed al più ambizioso (e ormai lontano ricordo) 102 di un anno fa; l’economia del paese è passata dalla precedente stima di crescita positiva di un +2,5% per il 2015 all’attuale previsione negativa di -4%.

Alexis, ora cosa vuoi fare? Cosa ti conviene fare? Non pensare alle prossime (e forse probabili) elezioni in autunno. Non pensare al futuro, pensa al presente. Rispettando i tuoi impegni, rispetterai prima te stesso e soprattutto la fiducia a te data dal popolo greco.

Ora più che mai, Alexis, è tempo di agire: un’azione  la tua  improntata alla verità ricordando che è sempre meglio agire e pentirsi che non agire e non pentirsi.

  

(*)  Grazie alla crisi la Grecia ha guadagnato: ecco una verità che nessuno dice  Osservatorio finanziario n. 73.

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