Intervista a Stefano Masa

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di Rossana Prezioso, editorialista e redattrice di Trend-online.com

Giugno 2014-giugno 2015: un anno di Finanza e Mercati. Con risultati particolarmente interessanti a quanto pare

Confermo, è un dato oggettivo. Nel periodo indicato le strategie da noi adottate hanno generato un risultato a due cifre: +54,04% rispetto al mercato di riferimento (Indice FTSE MIB) che ha registrato un incremento del 3,49%. Una differenza sostanziale a nostro favore. È opportuno sottolineare che la strategia di investimento da noi adottata è stata di tipo long-short equity ed orientata al ritorno assoluto: nonostante quest’ultima sia molto delicata da applicare in mercati con forte direzionalità, il valore aggiunto da noi creato è significativo anche perché confortato dalla contenuta volatilità (5,952% valore annualizzato).

Un risultato che ha dovuto combattere con diverse incognite tra cui quella della Grecia. Eppure per un analista tecnico gli eventi “esterni” al grafico non dovrebbero influire se non in minima parte nell’andamento. Giusto?

È corretto. Anche questo è un dato oggettivo e deve esserlo per tutti coloro che si definiscono analisti tecnici o comunque soggetti che operano in base a modelli matematici di tipo quantitativo. L’unica incognita – per noi appartenenti alla cosiddetta “categoria Quant” – è e rimane il “numero”: le motivazioni sottostanti a quest’ultimo non ci devono influenzare. Sono invece indispensabili e soprattutto necessarie le numerose e molteplici analisi condotte sulle dinamiche registrate nel corso del tempo attraverso i prezzi che il mercato finanziario genera. Il prezzo finale rappresenta la sintesi del volere del mercato ovvero degli operatori.

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A settembre il ritorno sui mercati dopo la pausa estiva: cosa ci si deve attendere e, soprattutto, quali incognite monitorare?

Scongiurata la crisi greca ed i suoi relativi strascichi sistemici per l’intera area euro, è diventato ormai attuale il dibattito sull’aumento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti: per molti analisti è quasi certo un rialzo già a settembre. Personalmente non mi appassiona il tema. Credo invece fondamentale porre particolare attenzione all’attuale impostazione tecnica dei mercati finanziari internazionali: sulle principali piazze azionarie (indice S&P500, DjEurostoxx50, Dax, Nikkey225) sono evidenti le prime avvisaglie di un possibile ritracciamento anche significativo. Viceversa sul fronte obbligazionario europeo (indice Bund), qualora si superasse la soglia dei 156,5 punti si potrebbero aprire ulteriori margini per un consistente upside dei corsi.

Finanza e Mercati: le migliori azioni a Piazza Affari. Ma quali saranno a conti fatti, le migliori azioni del 2015?

Qualora facessi una previsione a tale richiesta, sarei io stesso il primo ad esserne scettico  per la risposta data. Dal punto vista “fondamentale” ci sono sempre temi sottovalutati per i quali il mercato sconta un valore ancora inespresso: per avere ritorni interessanti da questa tipologia d’investimento ci vuole sempre parecchio tempo (il cosiddetto medio/lungo termine). Quanto invece a me più importa è l’individuazione di singole opportunità che, se sfruttate e gestite al meglio nel breve periodo, possono contribuire alla creazione di un soddisfacente valore aggiunto nel tempo: solo attraverso il conseguimento di molti risultati positivi di breve termine si arriverà nel lungo periodo con un significativo rendimento complessivo. Comprendo che sia un metodo di approccio all’investimento molto più complesso e che richiede un maggiore sforzo sia nell’applicazione che nell’aggiornamento. Ma l’”investire” è una professione non un passatempo.

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