Osservatorio finanziario n. 13

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Anno 1987: «La comodità più grossa è l’informazione: non ne convieni?» e ancora «Tu mi devi sbalordire: informazioni, non importa dove o come le ottieni, ottienile».

Anno 2013: «Patteggiamento record da 1,8 miliardi di dollari per insider trading»

Nel primo caso si trattava di alcune considerazioni tratte direttamente da Gordon Gekko nel celebre film “Wall Street” del 1987. Lo speculatore per eccellenza: Gekko il Grande! Lui avido ed impavido allo stesso tempo, padrone dei segreti della maggior parte delle società quotate in quel di Wall Street; Lui che non si fida di nessuno e se vuole un amico… «si comprerebbe un cane».

Lui che ha sete di potere ma soprattutto di denaro… il denaro quella materia, quella merce che allo stesso tempo ha il valore di un’emozione “che non dorme mai” e come molto spesso accade, soprattutto ai nostri giorni, non permette di dormire tranquilli.

Anno 1987: Lui, Gordon, in completo gessato, impeccabile, bretelle “da vero Broker”, postura “aperta” e pronta a ricevere mai a dare; sempre in piedi con attorno computer, molti computer che ai nostri occhi possono apparire come tanti forni a microonde allineati: certo, ai giorni nostri sono ormai superati ma mai superati come il risultato che riescono ieri e ancora oggi a fornire: informazioni ma non abbastanza! A Gordon ne servono di più! Sempre di più!

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Anno 2013: L’altro, Steven A. Cohen, Fund Manager o meglio Il Fund Manager punto di riferimento nel mondo degli hedge fund. Classe 1956 e dal 1992 a capo della SAC Capital Advisors di cui è fondatore: 14 miliardi di dollari di patrimonio netto.

Attraverso le sue abilità riesce a “garantire” performance fuori dal comune: i suoi clienti pagano una commissione annua del 3% con inoltre performance fee del 50% – direi anche opportune – per avere in cambio ritorni medi annui netti (da oltre 20 anni) pari a circa il 25%.

  

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E ancora l’altro, sempre Steven A. Cohen, abbigliamento casual, postura “chiusa”, quasi sempre ritratto seduto. Anche l’altro è circondato da moltissimi computer: questa volta all’avanguardia sempre pronti a poter scovare nuove opportunità sul mercato: ovvero sempre più informazioni!

L’altro è una persona che infonde tranquillità e allo stesso tempo riesce a trasmette quella sua aria di consapevolezza, un’estrema consapevolezza che si rappresenta attraverso i suoi risultati. Chi non vorrebbe essere nei suoi panni.

Due persone: Lui e l’altro. Due identiche persone: una del “passato” ed una del “presente”. Due “grandi” nei propri ruoli: Lui come attore, l’altro come manager. Due realtà: una cinematografica, l’altra quella vera, quella di tutti i giorni. Praticamente due soggetti identici ma aggiornati ai nostri tempi: una vera e propria versione 2.0 della figura dello speculatore.

Una sola differenza però c’è: un patteggiamento di 1,8 miliardi di dollari (di cui già 600 milioni versati a marzo alla Securities and Exchange Commission).

Anno 2013: «La comodità più grossa è l’informazione: non ne convieni?». Io, umile soggetto quantitativo, a questo prezzo dico no: troppo sopravvalutata.

Arrivederci alla prossima settimana.

Stefano Masa – info@quantinvest.it

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