Osservatorio finanziario n. 14

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Le differenze sempre più marcate tra l’economia e la finanza evidenziano ai giorni nostri il paradosso dell’attuale crisi: un vero e proprio realismo ingenuo, ovverosia la convinzione secondo la quale ciò che viene percepito sarebbe la stessa rappresentazione dello stimolo ossia della realtà fisica.

Nonostante questa idea possa apparire come scontata se non addirittura naturale, la coincidenza tra il mondo come si presenta (ovvero la cosiddetta realtà fisica) ed il mondo come invece viene percepito (la realtà percettiva) rileva ormai numerose evidenze empiriche che dimostrano quanto queste due realtà si presentino ben distinte se non addirittura – in alcuni casi – opposte.

Un esempio che molti conoscono è quello riconducibile a Edwin G. Boring e allo studio denominato “La moglie e la suocera”.

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Chi potrebbe negare la visione di una giovane donna? E chi invece si sognerebbe di negare l’immagine di una persona anziana (attraverso la corrispondenza del mento della giovane con il naso dell’altra)? Entrambi hanno ragione ed entrambi dovrebbero riuscire a comprendere l’osservazione dell’altro. Magari non immediatamente ma è comunque scontata la condivisione delle due visioni o meglio dire illusioni (ottiche).

Anche ai giorni nostri la quotidianità (dei pochi) risparmiatori/investitori si trova all’opposto del sempre più duro e faticoso “tirare a campare” (dei molti).

A supporto di queste distonie esistenziali trovo l’articolo “La crisi ti fa ricco. L’Italia dei nuovi Paperoni” a firma di Federico Fubini giornalista del quotidiano “la Repubblica”. L’articolo prende spunto da una recente ricerca del Credit Suisse (attraverso il suo Global Wealth Report 2013) dove si evidenzia come in Italia, al numero di imprese fallite nel 2012 pari a 12.463 (34 al giorno) e all’oltre mezzo milione di persone rimaste senza lavoro, si contrappone un’altra realtà ovviamente di segno diverso: quella dei cosiddetti ricchi, ovvero coloro che possiedono un patrimonio che supera il milione di dollari americani.

Quest’ultimi sono aumentati di 127mila unità attestandosi poco sopra il milione e mezzo di persone a quota un milione e 529mila.

Analizzando questi dati ed il loro andamento crescente nel corso degli anni, non posso credere che il nostro Bel Paese possa avere “solo” 1,5 milioni di persone cosiddette ricche: probabilmente anche in questo caso, utilizzando una terminologia psicologica, ci troviamo di fronte ad una più semplice e mera percezione [1].

Anche qui, come troppo spesso accade nel nostro Paese, la realtà è assai diversa nonostante l’apparenza e l’apparire ai nostri sensi.

Arrivederci alla prossima settimana.

Stefano Masa – info@quantinvest.it

[1]. Dal testo Psicologia generale, a cura di Guido Amoretti e Maria Rita Ciceri. Percezione ovvero «l’organizzazione, l’interpretazione, l’analisi e l’integrazione degli stimoli da parte di organi di senso e cervello».

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