Osservatorio finanziario n. 25

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Siamo i migliori. Da inizio anno la nostra benamata Piazza Affari è il mercato che ha maggiormente performato rispetto alle altre Borse internazionali e ha ormai raggiunto i valori massimi degli ultimi tre anni. Dal nostro commento di fine anno scorso, che a molti è sembrato troppo ambizioso nelle affermazioni e pressoché al limite di una visione distorta della realtà, il nostro Paese ha registrato dati economici sempre più positivi con il passare delle settimane.

Sono consapevole – e lo ripeterò sempre questo – che si tratta ancora di piccoli numeri e deboli segnali di una tenue crescita, ma ci sono ed il nostro Paese lì ha: per una volta dobbiamo esserne tutti e tutto il Paese fieri e consapevoli.

Nel corso di queste ultime giornate di frenesia politica, sono passate in secondo piano (purtroppo è sempre così nel nostro Paese) le ulteriori buone notizie sul fronte del nostro Pil, del nostro rating e del nostro spread.

Rispettivamente: il Pil ha registrato il primo segno positivo (0,1%) dopo nove trimestri di calo, questo significa che il nostro Paese Italia torna a crescere; l’agenzia di rating Moody’s – attraverso il suo ultimo report dello scorso 10 febbraio – ci ha “premiato” con un suo outlook che passa da “negativo” a “stabile”. Infine il nostro mitico spread, che come sapete non prendo in molta considerazione, ma che invece in molti apprezzano e riprendono (in base alle singole situazioni del Paese) ai fini di una comunicazione traumatica-persuasiva negli investitori: bene, quest’ultimo mito e ormai demone (quasi) inerme, è sceso sotto quota 190 ovvero sui livelli pre-crisi nell’estate 2011.


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Come più volte ho scritto questi sono numeri e per me – soggetto quantitativo– sono e rimangono i fatti sui quale poter agire: tutto il resto è cronaca.

Questo scenario economico appare incredibile, soprattutto per il nostro Paese abituato ad altre evidenze.

Temo infatti che nonostante questi importanti dati e l’ormai consolidata informazione «positiva» sulle sorti presenti del nostro Paese, sia giunto il momento che la maglia dei migliori sui mercati finanziari passi ad altro Paese ovvero, usando un termine di recente diffusione, sia giunto il momento di una sorta di «staffetta».

Pertanto a tutti coloro che ad inizio anno hanno “scommesso” (termine che non mi appartiene ma che ancora in molti investitori è ricorrente) sul nostro Paese, anche a seguito delle mie precedenti considerazioni espresse, prudenzialmente consiglio – ringraziando loro per la fiducia – di realizzare gran parte dei profitti fino ad ora conseguiti e con pazienza, attendere.

Arrivederci alla prossima settimana.

Stefano Masa – info@quantinvest.it

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