Osservatorio finanziario n. 3

di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Non me ne voglia il mio editore ma questa volta prima ringrazio Voi lettori e subito dopo vendo tutto.

Lo scorso luglio avevo aperto questa nuova rubrica di informazione finanziaria ringraziando il mio editore e stimato amico Edoardo. In questo breve periodo di mia pubblicazione periodica ho avuto modo di farmi conoscere e soprattutto di conoscere e confrontarmi con i lettori che settimanalmente sono alla ricerca di spunti operativi anche attraverso la lettura di questi focus finanziari.

Ritengo opportuno ringraziarvi tutti e ringraziare soprattutto per i vostri giudizi (positivi e fin troppo lusinghieri): molte persone argomentano che scrivere attraverso i numeri sia spesso sconsigliabile perché si potrebbero incontrare delle “inaspettate complicanze dovute all’andamento imprevedibile dei mercati”.

Dal mio punto di vista quest’ultima ipotesi “la sconto” (v. Osservatorio finanziario n. 1) attraverso il mio approccio ai mercati – sempre e solo quantitativo – e preferirei modificare la precedente affermazione con un più semplice ma anche più adeguato termine “compromettente”, quindi: “Scrivere attraverso i numeri può essere sconsigliabile perché potrebbe essere compromettente in caso di errata valutazione degli scenari”.

Non posso negare “lo scenario ipotizzato” e non mi posso neppure ritenere immune da questa ipotesi: l’approccio che seguo – e che condivido con tutti voi – è oggetto di critica ogni volta che si individua e si riporta una serie di numeri; credo anche però che i numeri aiutano ad evitare altri tipi di numeri (magari quelli con il segno meno davanti).

Ho occupato il vostro tempo con questa mia doverosa premessa di ringraziamento anche perché resomi conto e consapevole (v. ultimo Osservatorio finanziario) dell’andamento positivo della scorsa settimana. Nel corso di quest’ultima ottava abbiamo assistito unicamente a “buone notizie” sul fronte economico nazionale ed internazionale: nuovi record sui listini azionari, titoli di stato che hanno beneficiato del buon esito derivante dalle aste, politiche monetarie sempre più favorevoli, spread invariato nonostante il precario scenario politico, pubblicazione di alcuni indicatori economici – ovviamente con risultati positivi – a completamento dell’intero scenario.

Dopo questo succedersi di eventi sconsiglierei chiunque ad aggiungere ulteriori commenti.

A seguito di tutte queste evidenze positive sui mercati e visto il periodo estivo che stiamo incontrando, chi potrebbe essere così folle perché intenzionato a vendere tutto “parcheggiando” i propri averi sulla liquidità e rinunciando così a nuove (“ovvie”) plusvalenze godendo solo ed esclusivamente di un semplice e forse neppure meritato riposo?

Io.

Buone vacanze e arrivederci a settembre.

Stefano Masa – info@quantinvest.it

Scarica Osservatorio finanziario n°3

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