Osservatorio finanziario n. 49

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Esiste un valore morale riconosciuto da tutti come universale: si parla della cosiddetta “regola d’oro” o più comunemente individuata come “etica della reciprocità”. Alla base troviamo sostanzialmente valori fondamentali come la dignità, il rispetto, l’uguaglianza e l’impagabile libertà.

Un esempio di principio da ricondurre alla “regola d’oro” lo troviamo nel nostro proverbio italiano «Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te». Una sorta di ammonimento esistenziale per ognuno di noi. Non solo per noi italiani, ma per ogni essere umano. Compreso i tedeschi e la loro Germania o preferibilmente la loro Cancelliera (che volutamente indico in maiuscolo) imperante e burbanzosa d’autorità, magnifica e sprezzante ogni qual volta, dalla sua scranna o forse meglio chiamarla “cattedra”, emette sentenza nei confronti degli altri Paesi estranei ed esteri – non esterni – alla Germania.

«I Paesi devono fare i loro compiti per il loro benessere». È corretto. Giusto. Insindacabile giudizio. Magari pretestuoso sotto particolari punti di vista, ma l’osservazione ci sta. Ci sta se detto dal primo paese europeo, la Germania appunto. Ci sta ancora di più se a dirlo è la Cancelliera. La Cancelliera Angela M.

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Noi per primi, abbozziamo. Siamo un Paese in recessione. Cosa possiamo replicare a cotanta verità? Guardando in casa nostra, nella nostra “Grande bellezza”, come possiamo replicare a questa forte ed illustre – a tratti dogmatica – affermazione? Possiamo solamente reagire con la pancia. Quella che ci caratterizza e  che contraddistingue – il più delle volte – il nostro agire quotidiano. Qualcuno ci ha già pensato e agito per nostro conto.

Ci ha pensato il nostro premier qualche tempo fa, replicando: «Non siamo scolaretti». Legittima difesa. Corretto. Magari non condivisibile nella forma, ma la sostanza è e c’è. È la nostra. La pancia si è pronunciata. La pancia ha agito: magari dopo una veloce digestione pomeridiana post-gelato.

Da ieri in Germania si sente odore di recessione, quella tecnica. Proprio come la nostra. L’indice Zew mostra un paese, quello tedesco, quello della Cancelliera, non immune ai problemi. Un paese anch’esso in crisi. Ha difficoltà con le proprie esportazioni, la propria produzione industriale, e soprattutto con la fiducia degli investitori ed analisti: prima immancabile, oggi discutibile e a tratti scettica.

Ripensando alla “regola d’oro” viene da pensare.

Sulla base di queste “inaspettate” evidenze economiche tedesche, verrebbe naturale ricambiare il precedente consiglio a noi indirettamente dato.

Ma noi siamo diversi e differentemente dalla Cancelliera suggeriamo: prima corregga i nostri compiti, e solo successivamente si applichi –anche lei – nello studio, magari iniziando dalla vecchia e ormai dimenticata educazione civica.

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