Osservatorio finanziario n. 68

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di Stefano Masa ideatore e titolare di QuantInvest®

Il prossimo monito di Draghi? #europastaiserena

Parlare di serenità in questi ultimi anni è diventato assai complesso. Molteplici le implicazioni sociali che possono influenzarne il suo fiorire ed il relativo perdurare in ognuno di noi, come ancor più complesse e drammatiche le conseguenze del mancato raggiungimento di questo ormai raro stato emotivo.

Quando poi a preoccuparsi – e quindi a perdere la propria serenità – è un Governatore, la situazione potrebbe diventare “esplosiva”. “Esplosiva”, certo, è questo il termine utilizzato dal presidente della Bce Mario Draghi in occasione del recente Forum organizzato a Sintra (Portogallo).

«In una unione monetaria non ci si può permettere di avere profonde e crescenti divergenze strutturali tra paesi, perché queste tendono a diventare esplosive». Una sorta di monito a quanto non si sta facendo nell’Eurozona. «Non c’è momento migliore per fare le riforme che ora». Ulteriore sollecito, per molti. «Un paese che approva la riforma del sistema pensionistico e poi cambia idea ogni anno non ottiene alcun beneficio a breve termine». Ennesimo avviso, ma per pochi.

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Quando poi si parla di politiche di bilancio e viene sottolineato che l’aver «alzato le tasse, aumentato la spesa pubblica, tagliato gli investimenti» corrisponde «esattamente a quello che non deve essere fatto», il senso di serenità è ormai deflazionato perché il giudizio è rivolto non più ai molti o ai pochi, ma è un diretto avvertimento al singolo.

L’interlocutore è autorevole. Molto. È soggetto saggio, equilibrato e concreto. Moltissimo. L’Europa ne deve tener conto. Un noto proverbio che potrebbe associarsi a questa visione potrebbe essere: «Europa avvisata, mezza salvata», ma non risulterebbe alquanto adatto perché fondamentalmente l’Europa è stata salvata più di una volta anche – e soprattutto – per mano dello stesso Governatore.

La direzione è stata indicata. Bisogna agire, ora, il più presto possibile. Non perdiamo tempo prezioso perché il prossimo passo potrebbe essere un inaspettato tweet seguito magari da #europastaiserena. E la serenità – la nostra serenità – non è più come quella di una volta. Noi italiano lo sappiamo bene, #enricostaisereno non è un passato ricordo. È ancora presente.

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