Riforme

alt

 

Da bambino ero un assiduo lettore di fumetti.

Per mia fortuna i miei genitori assecondavano questa mia passione e, grazie ad un amico di famiglia, godevamo di un trattamento particolare sugli abbonamenti ai periodici editi da un’importante casa editrice.

Quindi non mi perdevo una copia di “Topolino” in edizione settimanale, insieme agli albi e all’almanacco mensile e tutte le pubblicazioni correlate, dagli antologici “Io Topolino” all’insostituibile “Manuale delle Giovani Marmotte”.

Ancora oggi mi tornano in mente i personaggi disneyani meno noti , come l’ispettore Manetta, fido collaboratore del commissario Basettoni nella caccia alla Banda Bassotti; Malachia, il gatto di Paperoga; Ciccio il panciuto collaboratore di Nonna Papera.

Immancabile anche, soprattutto per un nipote di un ex dipendente del “sciur” (anzi “sciurun”) Crespi di via Solferino, “Il Corriere dei Piccoli” (e più tardi “dei Ragazzi”), che mi torna in mente ogni volta che sul “Corriere della Sera” leggo ancora i commenti “della Stefi”, sorellina un po’ pestifera, come spesso accade per le terze genite (il primo genito era “il Miura” allampanato endurista), di Valentina “mela verde” di Grazia Nidasio.

Anche qui non potevano mancare gli albi, intitolati con un tono un po’ enfatico e pre-bellico “Ardimento”, dove trovavo le avventure di Michel Vaillant.

Poi c’erano le avventure di Asterix dell’allegra combriccola di Galli (e peccato per il Bossi che erano transalpini, perché altrimenti ci sarebbe stato bene un paragone tra Obelix e Caldiroli) e quelle di Buck Danny, asso dell’USAF Navy.

Quello che colpiva nelle avventure di Vaillant e di Danny era la totale integrità dei protagonisti, la precisione dei particolari della auto e degli aerei ed la peculiare evoluzione cronologica dei protagonisti.

Le avventure del pilota francese iniziavano con le Carrera Panamericane dei tardi anni ’50 ed evolvevano sino ai duelli con Senna nella Formula 1 degli anni ’80, eppure Michel, che pur appariva più maturo, non mostrava, insieme agli altri personaggi del team Vaillant come l’impetuoso “yankee” Steve Warson, grandi segni di invecchiamento.

alt

Allo stesso modo il Capitano Danny si arruolava durante la battaglia del Pacifico, appena dopo l’attacco di Pearl Harbour e le sue avventure lo portavano sino alla dissoluzione dell’ex URSS.

Eppure, pur salendo di grado da semplice pilota a Colonnello, e riuscendo a schivare una promozione a generale che lo avrebbe privato delle sue “ali”, Buck appariva solo più maturo, sia nei tratti del viso che negli atteggiamenti.

Chissà cosa darebbero certi arzilli ottuagenari (o quasi) che tuttora governano l’italica gerontocrazia per un’esistenza senza età come questa !

L’ultima pubblicazione, che mi porta al tema di questa riflessione, è “il Mago” che iniziò le pubblicazioni mensili nei primi anni ’70, con uno stile simile al molto più famoso “Linus”, anche se con un taglio più stringato.

Il periodico raccoglieva un misto estremamente interessante tra la riproposizione della selezione di alcune “strisce” classiche, come quelle di Jacovitti, del solitario cow boy Lucky Luke, il già citato Asterix, la presentazione di alcuni “characters” anglo americani contemporanei come Bristow, B.C., il mago di Wiz, Beetle Bailey, l’introduzione dei sudamericani Quino (autore di Mafalda) e Mordillo, la retrospettiva  su storici “comics” americani, uno su tutti Dick Tracy e infine, ma non in ordine di importanza, la rassegna di alcune pubblicazioni raccolte nei luoghi più disparati del mondo.

In quest’ultima categoria ricadeva la riproduzione di alcune tavole del Krokodil, un periodico satirico russo, anzi sovietico, fondato nel 1922 da Constantin Eremeev come supplemento del Giornale del lavoratore e pubblicato a Mosca a cura della società editrice della Pravda .

L’introduzione dell’argomento rientrava nella rubrica “la proposta di F&L” che, come notorio, erano Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

Ripercorrendo le pagine di quel fumetto di 40 anni fa mi sono soffermato sulla tavola che trovate qui allegata e che mi ha fatto pensare ai recenti discorsi sulle riforme da attuare nel nostro Paese.

Oggi come allora il cittadino chiede sempre oggi ciò che i burocrati assicurano di fare, però domani !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *