11/06/2013 – Cosa leggono i risparmiatori? (Appunti)

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Serve a poco“spiegare” un prodotto in termini di fair value ed è impossibile fornire “rappresentazioni oggettive”.  Il prodotto in quanto prodotto non è interessante e, del resto, l’approccio tecnico descrittivo serve poco alla comprensione delle motivazioni, delle aspettative che stanno alla base di un investimento.

Sono più importanti le parole. Le parole che noi scegliamo, che loro leggono e che li convincono. Le parole sono importanti perche sono proprio “quelle” determinate parole ed in “quella” determinata  sequenza.

Il prodotto non parla. Il prodotto non è in grado di dire: «Sii prudente, osa”».1 E non sarà mai in grado di amplificare l’effetto delle parole con l’immagine di un pedone (il pezzo più umile della scacchiera) che proietta l’ombra di una regina (il pezzo più potente).

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«Sii prudente, osa», forza del comando, paradosso del comando espressa dall’ossimoro. Il risparmiatore mosca è nella bottiglia: se sarà prudente non oserà, se oserà non sarà stato prudente.

Per noi è solo un gioco di parole. Per noi è un “divertissement” e ci pagano per questo. Per noi è solo una figura retorica come questa anafora del resto…

Con le mani appoggiate alle pareti della bottiglia il risparmiatore mosca, quello che deve essere prudente e osare, scruta l’orizzonte. E lì, anche questa volta, come tutte le volte, ci siamo noi che, così come siamo capaci di creare un problema scherzando siamo capaci di porgerne seriamente la soluzione: «il primo anno due cedole semestrali del 5% annuo (4% netto), poi per ogni anno successivo cedole semestrali del 6% annuo lordo (4,80% netto) solo se il valore dell’indice azionario (…) è maggiore o uguale (…). Altrimenti la cedola è uguale a 0%».

Il che vuol dire: due belle cedole del 5% e poi una bella scommessa proprio come quella di Pascal in cui se vinci vinci tutto, «altrimenti la cedola è uguale a 0%», cioè, se perdi non perdi niente.

Avremmo potuto scriverlo in un altro modo magari nello stesso modo in cui l’abbiamo scritto a pagina 12 delle condizioni definitive: «Ipotizzando che non venga corrisposta alcuna Cedola Variabile ma soltanto la Cedola Fissa, il rendimento delle Obbligazioni, alla data di redazione delle presenti Condizioni Definitive risulterebbe pari a: 0,60% lordo 0,48% netto»… ma l’effetto sarebbe stato, probabilmente diverso.

Quelle nostre determinate parole nella loro determinata sequenza presentano, spiegano, convincono. Il fatto tecnico per il quale sottoscrivendo le Obbligazioni «l risparmiatore  acquista implicitamente 15 Opzioni Call digitali europee», non aggiunge assolutamente niente.

Noi abbiamo insegnato al risparmiatore ad essere prudente e nello stesso tempo ad osare, ed a proiettare  l’ombra lunga di un investitore accorto e  spregiudicato. Ma anche questa volta il risparmiatore mosca è rimasto nella bottiglia.


[1] Messaggio pubblicitario apparso su “Repubblica” del 3 giugno 2013.  La contraddittorietà del comando del messaggio pubblicitario richiama  la valenza paradossale e “falsamente innocua” dell’esortazione «Sii spontaneo» analizzata da Paul Watzlawick .

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